Bossetti accusato di essere stato ritratto come un mostro, Salvagni: killer mancino

Claudio Salvagni accusa la giustizia di aver ritratto Bossetti come un mostro, sottolineando l’ipotesi che il killer sia mancino.

Bossetti accusato di essere stato ritratto come un mostro, Salvagni: killer mancino
Bossetti accusato di essere stato ritratto come un mostro, Salvagni: killer mancino

Il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, in corso a Bergamo, ha visto un nuovo sviluppo con l’intervento dell’avvocato difensore di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, che ha accusato la giustizia di aver ritratto il suo cliente come un “mostro”. Salvagni ha sottolineato come le prove presentate durante il processo, tra cui un video e le lettere scritte da Bossetti, siano state utilizzate per condizionare l’opinione pubblica e costruire un’immagine distorta del suo cliente. L’imputato, accusato di aver ucciso la ragazza, ha continuato a sostenere la sua totale estraneità all’episodio.

Le accuse di manipolazione delle prove

Salvagni ha espresso preoccupazione per l’uso di un video che, a suo avviso, è stato “confezionato come un pacchetto dono” per tranquillizzare la gente e “dare in pasto un mostro”. L’avvocato ha sottolineato come il video, che ritrae un furgone, fosse stato diffuso alla stampa per alimentare la narrativa di un killer pedofilo e mentitore seriale. Inoltre, ha contestato l’acquisizione delle lettere scritte da Bossetti a una detenuta, considerandole un “colpo basso” per indebolire la sua posizione. Salvagni ha anche accusato i responsabili delle indagini di aver utilizzato metodi non etici, tra cui la tortura, per ottenere informazioni.

L’avvocato ha anche rivolto un’accusa pesante contro il colonnello Lorusso e i Ros di Brescia, accusandoli di aver dato dichiarazioni false in aula. In particolare, ha sottolineato come il colonnello avesse affermato che l’erba trovata nelle mani di Yara Gambirasio fosse ancora radicata nel terreno, pur avendo precedentemente dichiarato il contrario. Salvagni ha ritenuto che queste dichiarazioni false fossero state fatte per influenzare il dibattimento e costruire una narrativa non veritiera. Inoltre, ha parlato dell’autopsia, sottolineando che alcune ferite sulla mandibola della vittima potrebbero indicare che il killer fosse mancino.

La difesa contesta la parte civile

La difesa ha anche contestato la parte civile, accusandola di aver “fatto il lavoro sporco” con le lettere hard rese note durante il processo. Salvagni ha sottolineato come queste lettere fossero state utilizzate per danneggiare la reputazione di Bossetti e costruire un’immagine di colpevolezza. Salvagni ha inoltre espresso la sua convinzione che il processo fosse basato su ricostruzioni non verificate e che non fosse stato possibile dare una ricostruzione attendibile del delitto.

A fine udienza, l’intenzione di Bossetti sarà quella di chiedere nuovamente la parola per l’ultima fase del processo, l’ultima udienza a suo carico. L’imputato farà sentire ancora la sua voce per ribadire la sua totale estraneità all’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. La difesa continuerà a sostenere che il processo è stato manipolato e che le prove presentate non sono sufficienti a condannare il suo cliente.