Bonus spese sanitarie Inps per maestri e maestre, fino a 10.000 euro

Bonus spese sanitarie Inps per maestri e maestre fino a 10.000 euro, come richiederlo e quali spese sono ammesse.

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L’Inps ha reso disponibile un bonus per le spese sanitarie, fino a 10.000 euro, esclusivamente destinato a maestri e maestre della scuola dell’infanzia e primaria. L’agevolazione è rivolta a chi è iscritto alla Gestione Assistenza Magistrale, ex Enam, e comprende anche dirigenti scolastici e altri soggetti previsti da specifiche leggi. Il contributo permette di recuperare una parte dei costi sostenuti per cure e prestazioni sanitarie, sia per il beneficiario che per i familiari assistibili. L’importo dipende dall’Isee del nucleo familiare e dalle spese ammesse, con percentuali di rimborso che variano dal 40% al 60%. Il bonus è un’opportunità per ridurre i costi sanitari per chi opera nella scuola primaria e dell’infanzia.

chi può richiedere il bonus e quali spese sono ammesse

Il bonus è destinato a maestri e maestre in servizio o in pensione, iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale, nonché a dirigenti scolastici e a soggetti iscritti a domanda con almeno 5 anni di contribuzione volontaria. Possono beneficiare anche i familiari assistibili, tra cui coniugi, figli conviventi, genitori e persone con inabilità totale e permanente al lavoro. Le spese ammesse includono visite specialistiche, accertamenti diagnostici, cure odontoiatriche e l’acquisto di occhiali da vista. Per alcune voci, come farmaci e montatura degli occhiali, sono previsti limiti specifici. Le spese devono essere sostenute nei 12 mesi precedenti la richiesta e accompagnate da documentazione medica e fiscale.

come richiedere il bonus e le condizioni per l’accesso

La domanda per il bonus spese sanitarie deve essere presentata online sul sito dell’Inps, attraverso il Portale Prestazioni Welfare. Al momento della richiesta, è necessario allegare le prescrizioni mediche, le fatture e una dichiarazione di conformità delle copie agli originali. Per alcune categorie di familiari assistibili, è richiesta la documentazione che attesta la totale e permanente inabilità al lavoro. Le spese devono essere state sostenute nei 12 mesi precedenti l’invio della domanda e devono essere trascorsi almeno 12 mesi da un’eventuale richiesta precedente. In caso di rigetto, è possibile presentare un’istanza di riesame entro 30 giorni. La richiesta deve essere accompagnata da documentazione completa e verificabile.

condizioni e limiti per il rimborso

Il rimborso varia in base all’Isee del nucleo familiare e alle spese ammesse, con un massimo complessivo di 10.000 euro. Il calcolo si basa su quattro fasce di Isee, ciascuna con una percentuale di rimborso e una soglia minima di spesa. Ad esempio, con un Isee di 20.000 euro e 2.000 euro di spese interamente ammesse, il contributo è pari al 50%, quindi a 1.000 euro. Per alcune voci, come farmaci e montatura degli occhiali, sono previsti limiti specifici. Inoltre, se una spesa è già stata rimborsata da Asl o altre assicurazioni, solo la parte rimasta a carico è considerata.

Le spese devono essere documentate e non già rimborsate da altre fonti.