Beta sperimenta un nuovo format di trial: addio alle classi, ritorno degli anni ’80

Beta prova un nuovo trial senza classi, ispirato agli anni ’80, con 6.000 dollari di montepremi.

Piloti di trial si sfidano in un evento sperimentale senza classi, ispirato agli anni '80, al Donner Ski Ranch
Piloti di trial si sfidano in un evento sperimentale senza classi, ispirato agli anni ’80, al Donner Ski Ranch

Il 18 ottobre 2026, al Donner Ski Ranch di Norden, in California, si terrà il primo Divisional Trial Event, un evento sperimentale organizzato da Beta USA che elimina le classi tradizionali e introduce un format ispirato agli anni ’80. L’evento, che prevede un montepremi di 6.000 dollari e un limite di 100 piloti, rappresenta un tentativo di rendere il trial più accessibile e inclusivo, permettendo a motociclisti di diverso livello di competere nello stesso evento. L’iscrizione costa 150 dollari e include accesso a prove libere, verifiche tecniche, una cena e un’esperienza di gara unica.

Un nuovo sistema di punteggio e sezioni in stile anni ’80

Il Divisional Trial Event elimina le classi tradizionali, introducendo un sistema di punteggio divisionale che permetterà a piloti da Novice a Pro di confrontarsi in condizioni di parità. Nonostante l’innovazione, il dettaglio del sistema non è ancora chiaro, rendendo difficile valutare se la formula possa realmente garantire un’equità tra i partecipanti. Inoltre, le sezioni del percorso saranno ispirate agli anni ’80, con un buon “flow” che privilegia la continuità di guida rispetto alle evoluzioni tecniche estreme delle competizioni moderne. Questo approccio potrebbe ridurre la barriera tra piloti amatoriali e professionisti, rendendo il trial più accessibile.

La scelta di Beta di sperimentare un nuovo format si inserisce nel contesto più ampio della sua strategia per espandere la presenza nel trial americano. L’azienda ha infatti lanciato la Beta 80 Cup, un programma dedicato ai giovani tra 10 e 14 anni, pensato per avvicinare i ragazzi a questa disciplina. L’evento del 2026 rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, cercando di coinvolgere un pubblico più ampio e diversificato. La novità non è solo nella struttura delle gare, ma anche nella filosofia che si propone: un trial più fluido, meno estremo, ma non necessariamente più semplice.

Regole tecniche e sicurezza

Per garantire la sicurezza, l’evento prevede alcune regole tecniche da rispettare. Le moto dovranno avere una cilindrata minima di 80 cc e essere equipaggiate con un spark arrestor approvato dallo United States Forest Service e con un interruttore di sicurezza a strappo. Quest’ultimo dispositivo spegne il motore nel caso in cui il pilota venga separato dalla moto, una misura particolarmente importante in un contesto di trial. A ricoprire il ruolo di Grand Marshal sarà Scott Head, tre volte campione AMA National Trials, che garantirà la gestione e la supervisione dell’evento.

Il sistema di punteggio, tuttavia, rimane un elemento chiave e cruciale per il successo dell’esperimento. Senza una spiegazione dettagliata, è impossibile valutare se il nuovo sistema possa realmente compensare le differenze di esperienza tra i partecipanti. Il test avrà luogo il 18 ottobre 2026, e se la formula funzionerà, Beta potrebbe decidere di riproporla altrove. Al momento, si tratta di un unico evento sperimentale, ma potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui si organizzano le gare di trial.

Il Divisional Trial Event rappresenta un’esperienza unica, con un mix di competizione, socializzazione e divertimento. L’evento non è solo un test per un nuovo sistema di punteggio, ma anche un’occasione per confrontare le diverse tecniche e stili di guida. Se la formula riuscirà a unire piloti di diverso livello in modo equo, potrebbe aprire la strada a un nuovo modello di competizione nel mondo del trial. Per il momento, si tratta di un esperimento, ma potrebbe rivelarsi un passo importante verso un futuro più inclusivo e accessibile per tutti i motociclisti.