Ultimate Sevens: GB part-time stars chase sevens revival in new short-form circuit

GB sevens stars seek new opportunities in Ultimate Sevens, launching in September with events in Madrid and London.

GB sevens players compete in new short-form circuit with events in Madrid and London, seeking to revive their careers
GB sevens players compete in new short-form circuit with events in Madrid and London, seeking to revive their careers

Ultimate Sevens, un nuovo circuito di rugby a sette, cerca di rilanciare la carriera di giocatori britannici che hanno visto ridurre le loro opportunità a causa della riduzione del programma nazionale. La squadra, composta da giocatori come Abbie Brown e Ellie Boatman, ha trovato nuove sfide in India e Giappone, ma ora si prepara a tornare a casa per partecipare a un circuito che si svolgerà in quattro città europee. L’evento, che inizierà a settembre, prevede partite di 10 minuti con tempi di pausa opzionali, e coinvolgerà sei squadre nuove. La partecipazione di giocatori di alto livello, come Tom Mitchell, ex capitano della squadra olimpica, indica un’importante opportunità per il rugby a sette.

Sevens, la passione che non si spegne

Abbie Brown, 30 anni, è una delle giocatrici principali del nuovo circuito. Dopo aver guidato la squadra britannica a Rio 2016, ha continuato a giocare a sevens anche quando il programma nazionale è stato ridotto. “Se ti piace qualcosa, devi continuare a farlo”, ha detto Brown. La sua passione per il sevens è stata rafforzata da esperienze in India, dove ha guidato la squadra Mumbai Dreamers nella Rugby Premier League. La sua compagna Ellie Boatman ha persino giocato in Giappone, nella circuito Mie Pearls, dimostrando che il sevens è un settore in crescita a livello internazionale.

Un circuito che cerca di integrarsi

Tom Mitchell, ex capitano della squadra olimpica, è il direttore sportivo e innovazioni del nuovo circuito. Il suo obiettivo è di integrare Ultimate Sevens nel calendario esistente, senza disturbare le competizioni tradizionali. “Non voglio che questo sia il salvatore del rugby, ma voglio che contribuisca a creare opportunità per giocatori e allenatori”, ha detto Mitchell. Il circuito, che si svolgerà a Madrid, Cardiff, Biarritz e Londra, è stato creato per offrire una piattaforma alternativa per giocatori che non possono più partecipare a competizioni a tempo pieno. La partecipazione di giocatori come Maddison Levi (Australia) e Luciano Gonzalez (Argentina) indica che il circuito ha un appeal internazionale.

La squadra britannica, che ha visto ridurre le sue opportunità a causa della riduzione del programma nazionale, ha trovato nuove vie per rimanere competitivi. Molti dei giocatori che hanno partecipato alla finale del World Cup contro il Canada sono tornati a giocare a sevens, anche se in un formato diverso. “Abbiamo avuto più di 60 persone in e out di campi durante l’anno”, ha detto Brown. “Quando guardi i dati e la quantità di allenamenti, non potevamo competere con i migliori del mondo.” La nuova opportunità di Ultimate Sevens potrebbe aiutare a mantenere la competitività dei giocatori britannici, anche se il circuito non è stato ancora testato in modo completo.

Il circuito, che si concluderà al Gtech Community Stadium a Brentford il 24 settembre, ha già attirato l’attenzione di giocatori di alto livello. Molti dei compagni di squadra di Brown e Boatman, tra cui Finley Lloyd-Gilmour, sono pronti a partecipare. La partecipazione di giocatori come Will Jones, ex co-capitano di Great Britain Sevens, potrebbe aggiungere ulteriore interesse al circuito. “Meg è sicuramente lì con un cartello per te Abbie”, ha detto Mitchell. “Anche se sta allenando, porterà il team giù.” La sfida per Ultimate Sevens è di mantenere la qualità e l’interesse, anche se il sevens sta vedendo un ritorno di giocatori da altre discipline.