La battaglia per il miliardo e 300 milioni: tensioni e dibattito in Assemblea regionale

Tensioni e dibattito in Assemblea regionale per il fondo da 470 milioni di euro.

L’Assemblea regionale siciliana si appresta a vivere un momento cruciale, con la discussione del fondo da 470 milioni di euro, noto come “manovrina”, che ha acceso tensioni e dibattiti tra i gruppi politici. La seduta, in corso a Sala d’Ercole, ha visto l’interrogazione di Mario Giambona, del Pd, che ha espresso preoccupazione per l’assenza di una maggioranza efficace e un governo attivo per affrontare le tematiche di interesse pubblico. La manovrina, che era stata rinviata da inizio estate, è ora al centro dell’attenzione, con previsioni di dibattito acceso e possibili richieste di voto segreto per testare la coesione della maggioranza.

La manovrina e le risorse da destinare ai territori

Il fondo da 470 milioni di euro, destinato a interventi territoriali, è stato definito in sede di delibera a Palazzo d’Orleans, dove la giunta ha stabilito la distribuzione delle risorse tra gli assessorati. Di questi, 221 milioni sono già stati definiti, mentre altri 200 milioni saranno utilizzati per le iniziative parlamentari e 50 milioni per il Fit, il fondo per gli investimenti territoriali voluto da Renato Schifani. La bagarre era già annunciata, ma l’assessorato all’Economia ha chiarito che non ci sarà un sistema di emendamenti invariato, come avevano previsto le opposizioni. Le opposizioni avevano previsto una battaglia per le “mance”, cioè per le risorse economiche da destinare a specifici interventi nei territori. Tuttavia, l’assessorato all’Economia ha smentito questa previsione, indicando che il governo intende lasciare al Parlamento siciliano l’onere di regolamentare il metodo di accesso al Fondo per gli enti locali.

Le critiche al governo e la mancanza di coesione

Le opposizioni, in particolare il gruppo Controcorrente, hanno espresso proteste per la mancata rappresentanza nella commissione che affronterà i fondi per oltre 1,3 miliardi di euro. Il vice capogruppo dei dem, Mario Giambona, ha accusato la maggioranza di non essere in grado di affrontare le tematiche che interessano i cittadini, definendola “insignificante”. Giambona ha anche sottolineato l’assenza del governo e della maggioranza, che ha reso l’Assemblea un “luogo di attesa”.

Antonio De Luca ha invocato la fine della legislatura, accusando Renato Schifani di aver spartito le poltrone di sottogoverno. De Luca ha sottolineato che il centrodestra si è rivelato insuperabile nella spartizione delle cariche, mettendo in luce una mancanza di coesione e di leadership nel governo. L’assessore Alessandro Aricò, delegato per i rapporti con il Parlamento, ha ricevuto le critiche delle opposizioni, ma non si è sottratto al confronto. La discussione del fondo e delle variazioni di bilancio proseguirà con l’approvazione di emendamenti fino al 17 settembre, con l’obiettivo di portare il testo in Aula.

Domani, a Sala d’Ercole, si terrà la seduta per il ddl sui cimiteri monumentali, ma la discussione del fondo continuerà con l’approvazione di emendamenti e la relazione della Commissione Antimafia sulla gestione della Sas. La riunione del gruppo di Fratelli d’Italia con il commissario regionale Luca Sbardella è già in programma, mentre è prevista per la prossima settimana quella di Forza Italia.