Alto Campoo investe 600.000 euro per nuove aree camper, ma il piano suscita opposizione

Alto Campoo ha speso 600.000 euro per nuove aree camper, suscitando opposizione tra i residenti.

Un'area per camper in montagna, con 40 posti e 3.100 metri quadrati, suscita opposizione tra i residenti
Un’area per camper in montagna, con 40 posti e 3.100 metri quadrati, suscita opposizione tra i residenti

La stazione sciistica di Alto Campoo, l’unica in Cantabria, ha destinato 600.000 euro per l’implementazione di nuove aree dedicate al turismo camper, un progetto che ha suscitato reazioni forti da parte dei residenti. L’obiettivo è di migliorare l’ospitalità per i visitatori che arrivano in camper e autocaravane, ma la realizzazione del progetto ha generato polemiche e opposizione nel paese. L’area, situata a Brañavieja, comprende 40 posti e 3.100 metri quadrati, e si colloca in un contesto di crescente richiesta di spazi per il caravaning, sostenuta da una normativa regionale più favorevole.

Un progetto per risolvere problemi di parcheggio

La decisione di investire in nuove aree per camper nasce da anni di problematiche legate al parcheggio, soprattutto durante la stagione invernale. La stazione sciistica ha registrato un aumento del 62,5% del numero di visitatori nel 2025, con un incremento significativo di visitatori che arrivano in camper. L’obiettivo del progetto è di liberare l’area di Calgosa, situata a piedi delle piste, e di creare un’area regolamentata per il parcheggio e la pernottazione delle autocaravane. La nuova area è stata realizzata su un terreno ceduto dal comune di Campoo de Suso, e include servizi come acqua potabile, punto di smaltimento delle acque grigie, illuminazione e chiusura perimetrale.

La spesa totale per le tre opere (area camper, silo di sal, punto limpio e ampliamento dell’accesso) ammonta a 684.860 euro, un costo che ha suscitato dibattito tra i cittadini. La realizzazione del progetto è avvenuta con un ritardo, con l’obiettivo iniziale di completare le opere entro gennaio 2026, ma ora è previsto il termine di agosto 2026.

Opposizione per l’impatto ambientale

Nonostante i benefici previsti, il progetto ha suscitato opposizione tra i residenti e alcuni utenti. L’area, situata in un’area di montagna, ha suscitato critiche per l’uso di una superficie precedentemente naturale, che è stata asfaltata per la realizzazione del parcheggio. Alcuni utenti hanno commentato che l’area non offre vantaggi rispetto a un parcheggio tradizionale, e che l’uso di spazi naturali potrebbe danneggiare l’ambiente. La normativa regionale, approvata nel mese di maggio, ha eliminato il limite di 30 posti per le aree di servizio per autocaravane, semplificando i tracciati e cercando di canalizzare la domanda verso spazi regolamentati. Tuttavia, la realizzazione del progetto ha causato tensioni, con commenti come “Madre mía, acaban de destrozar todo ese campo” e “¿Qué ventaja tiene?”, che riflettono le preoccupazioni dei residenti. La spesa per le nuove aree è un tema dibattuto, con alcuni che vedono un investimento necessario per risolvere i problemi di parcheggio, mentre altri temono l’impatto sull’ambiente.

Alto Campoo, che fa parte della ZEPA Sierra de Híjar, una zona protetta della Red Natura 2000, ha dovuto valutare l’impatto ambientale delle nuove aree. Sebbene l’area non sia completamente protetta, la realizzazione del progetto ha richiesto una valutazione attenta per evitare danni all’ambiente. La stazione sciistica ha registrato un numero elevato di visitatori, con oltre 95.328 esquiatori che hanno chiuso la stagione invernale del 2025, e più di 2.500 utenti che hanno utilizzato il telesilla. In un fine settimana di neve, l’area deve gestire un flusso di visitatori, residenti e lavoratori, oltre ai camper e alle autocaravane.

La comunità ha espresso opinioni divergenti: alcuni vedono un’opportunità per migliorare l’ospitalità, mentre altri temono l’impatto sull’ambiente e la spesa pubblica. La decisione di investire in nuove aree per il caravaning è vista come un passo necessario per risolvere i problemi di parcheggio, ma anche come un’opzione che richiede un equilibrio tra sviluppo e conservazione. La situazione rimane in sospeso, con la comunità che attende una soluzione che soddisfi le esigenze dei visitatori senza compromettere l’ambiente.