Skoda celebra un record di velocità che resiste da 15 anni
Skoda celebra un record di velocità raggiunto nel 2011, ancora in piedi dopo 15 anni.

Nel 2011, una Škoda Octavia vRS modificata in modo radicale ha raggiunto una velocità di 227,080 miglia orarie (circa 365 km/h) sul tracciato di Bonneville, un record che resiste ancora oggi nella storia del marchio. L’impresa, realizzata con un team di tecnici e un giornalista automobilistico, ha segnato un momento di orgoglio per la casa boema. La vettura, originariamente una semplice Octavia vRS 2.0 TSI della flotta stampa, è diventata una delle più veloci al mondo grazie a modifiche estremamente innovative.
Un progetto nato per superare i 200 mph
L’obiettivo iniziale era semplice: abbattere il muro delle 200 miglia orarie, equivalente a circa 322 km/h. Tuttavia, durante i test, la vettura ha dimostrato un potenziale ben al di sopra delle aspettative, portando il team a modificare il progetto e fissare un nuovo traguardo: superare i 227,080 mph. La scelta di un’auto di serie ha reso il record ancora più significativo, poiché si tratta di una vettura prodotta in serie, non una specializzazione unica.
Il record è stato ottenuto attraverso due passaggi ufficiali sul tracciato di cinque miglia. Il primo, completato il 18 agosto 2011, ha registrato una velocità di 225,513 mph, mentre il secondo, il giorno successivo, ha raggiunto 228,647 mph. La media delle due percorrenze ha dato origine al risultato ufficiale di 227,080 mph, un dato sufficiente per riscrivere il record della categoria e consegnare alla Octavia vRS un posto nella storia della velocità.
Modifiche radicali per raggiungere la velocità
Pur rispettando le regole della Southern California Timing Association (SCTA), che limitavano il numero di modifiche permesse, i tecnici hanno intervenuto in modo profondo sulla vettura. Il motore 2.0 TSI è stato rafforzato con un nuovo sistema di alimentazione, mentre il cambio è stato modificato per sfruttare al meglio l’allungo del motore. L’eliminazione dell’impianto frenante tradizionale e la sostituzione con un paracadute azionato da una leva nell’abitacolo hanno permesso di rallentare la vettura sulle superfici saline di Bonneville. Le sospensioni ribassate e i copricerchi levigati hanno migliorato la penetrazione dell’aria, aumentando l’aerodinamica e riducendo il peso totale. La scelta garantiva anche un vantaggio aerodinamico e una riduzione del peso totale. La vettura è diventata un simbolo di ingegnosità e determinazione.
Dopo aver conquistato il record, la vettura ha trovato la sua casa definitiva presso il Škoda Auto Museum, dove è esposta al pubblico come una delle vetture più significative nella storia della Casa boema. Nel 2021, la vettura è tornata a sfrecciare in occasione di alcuni test organizzati presso il circuito ad alta velocità di Millbrook, prima di entrare definitivamente nella flotta storica del marchio. La sua storia è un esempio di come un’auto di serie possa diventare un simbolo di eccellenza.
