Caldo estremo in Italia: 10 giorni di ondata termica e record mai registrati

Caldo estremo in Italia: 10 giorni di ondata termica e record mai registrati

Città italiane con bollino rosso e suolo a 48 gradi, caldo estremo in agosto 2026
Città italiane con bollino rosso e suolo a 48 gradi, caldo estremo in agosto 2026

Caldo estremo in Italia: 10 giorni di ondata termica e record mai registrati

Il caldo estremo si fa sentire in tutta l’Italia, con un’onda di calore che si protrae per almeno 10 giorni, portando temperature record e allerta rosso su 27 città. Dopo il picco registrato giovedì 6 agosto, il sistema di allerta del ministero della Salute ha contrassegnato tutte le città monitorate con il bollino rosso, il livello più alto della scala. A Napoli e Afragola, il suolo ha toccato i 48 gradi, un dato impressionante che sottolinea l’intensità del fenomeno. I meteorologi, tra cui Luca Mercalli e Lorenzo Tedici, hanno previsto un ulteriore periodo di calore estremo, con un primo calo delle temperature atteso a partire dal 7 agosto, accompagnato da temporali al Nord.

Le previsioni di Mercalli e Tedici indicano un ulteriore periodo di caldo estremo

Secondo il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, il caldo intenso resterà sull’Italia almeno fino al 10 agosto. Il meteorologo Lorenzo Tedici, invece, ha sottolineato che la quarta ondata di calore della stagione continuerà a gravare soprattutto sul Centro-Sud almeno fino a Ferragosto. Nonostante un minimo miglioramento atteso da venerdì 7 agosto, con un calo delle temperature e un passaggio di Bolzano al livello giallo, il rischio per la popolazione rimane elevato. L’instabilità comincia a farsi sentire in alcune aree, con allerta gialla per rischio maltempo in Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Umbria.

Record di temperatura e impatto sulle città

Il monitoraggio realizzato da Legambiente Campania ha restituito un dato impressionante: il suolo a Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola ha toccato i 48 gradi, il valore più alto tra i dieci hotspot termici individuati nella regione attraverso l’analisi decennale dei dati satellitari. L’associazione ambientalista ha sottolineato che il mercato di Afragola rappresenta un caso emblematico, in quanto unisce intensità d’uso, grandi spazi asfaltati e forte esposizione al sole. Questo tipo di contesto rende il caldo estremo particolarmente dannoso per le condizioni di lavoro e la vivibilità degli spazi pubblici.

Il caldo estremo non è più un evento eccezionale, ma una tendenza strutturale

Luca Mercalli ha sottolineato come le ondate di calore non possano più essere considerate eventi eccezionali, ma una tendenza strutturale legata al riscaldamento globale. Questo fenomeno sta rendendo ancora più intense le masse d’aria che in passato avrebbero prodotto temperature più contenute. Per il climatologo, l’estate 2026 ha concrete possibilità di eguagliare o superare i record del 2003 e di chiudersi il 31 agosto come una delle più calde mai registrate in Italia, pur restando “probabilmente la più fresca tra le estati future”. Non si tratta più di un’allerta circoscritta ai soggetti più vulnerabili, ma di un rischio esteso all’intera popolazione, da Bolzano fino a Reggio Calabria, senza eccezioni tra i capoluoghi monitorati.

Un rischio esteso a tutta la popolazione

Il caldo estremo ha reso necessario un allerta esteso a tutta la popolazione, senza eccezioni tra i capoluoghi monitorati. Il sistema di allerta del ministero della Salute ha contrassegnato tutte le 27 città con il bollino rosso, il livello 3 della scala. Questo indica un rischio elevato per la salute, in particolare per le persone anziane, i bambini e chi soffre di patologie croniche. L’impatto del caldo si fa sentire anche sui luoghi di lavoro e sui spazi pubblici, come dimostrato dal caso del mercato di Afragola. L’instabilità comincia a farsi sentire in alcune aree, con allerta gialla per rischio maltempo in diverse regioni, mentre venerdì 7 agosto il fronte di instabilità interesserà Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Calabria, con possibili temporali soprattutto sui rilievi del Nord.

  • Caldo estremo in Italia: 10 giorni di ondata termica
  • Record di temperatura a Napoli e Afragola
  • Il caldo non è più un evento eccezionale