Alessandro Impagnatiello in Cassazione, la procura chiede il processo d’Appello bis
La procura chiede il processo d’Appello bis per riconoscere la premeditazione nell’omicidio di Giulia Tramontano.

Alessandro Impagnatiello, imputato nell’omicidio di Giulia Tramontano, si trova al culmine del processo in Cassazione, dove la procura chiede il processo d’Appello bis per riconoscere la premeditazione nell’atto criminale. L’omicidio, avvenuto nell’appartamento dei due a Senago, nel Milanese, ha già visto due condanne all’ergastolo, ma la vicenda entra ora nella fase decisiva con la sentenza attesa in serata. La procura generale sostiene che l’agguato fu organizzato e premeditato, un concetto che la Corte d’Assise d’Appello aveva in parte ridotto, secondo il pg Elisabetta Ceniccola.
La premeditazione non è stata riconosciuta
La procura chiede un processo d’Appello bis per riconoscere la premeditazione, un elemento che la Corte d’Assise d’Appello aveva in parte escluso. Secondo la requisitoria del pg Elisabetta Ceniccola, la Corte d’Assise non ha compreso perché avesse ridotto il concetto dell’agguato, considerando l’arma già scelta e la rimozione del tappeto, elementi che erano stati valorizzati nella sentenza di primo grado. La procura sostiene che l’imputato aveva già concluso la propria azione omicidiaria.
Le indagini hanno rivelato dettagli inquietanti
Le indagini hanno fatto emergere che l’imputato aveva già somministrato alla compagna del veleno per topi, ma non allo scopo di ucciderla, sostengono i giudici nelle motivazioni dell’appello. Tuttavia, la procura sostiene che l’azione fu volta a provocarle l’aborto, un elemento che ha contribuito a definire l’aggravante della crudeltà. I difensori, invece, hanno chiesto di escludere tale aggravante, ma il rappresentante dell’accusa ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso.
La procura generale di Cassazione ha ribadito che l’omicidio fu un atto premeditato, un concetto che la Corte d’Assise d’Appello aveva in parte ridotto. La procura generale non può comprendere perché la Corte d’Assise d’Appello abbia svilito il concetto dell’agguato. La sentenza, che potrebbe segnare un ulteriore passo nel processo, è attesa con attenzione da tutti i soggetti coinvolti, con la difesa e l’accusa schierate su posizioni opposte.
La vicenda di Alessandro Impagnatiello, imputato nell’omicidio di Giulia Tramontano, si conclude ora con un verdetto che potrebbe definire il destino del caso. La procura chiede il processo d’Appello bis per riconoscere la premeditazione, un elemento che la Corte d’Assise d’Appello aveva in parte escluso. La sentenza, attesa in serata, potrebbe aprire nuove dinamiche nel processo, con conseguenze decisive per l’imputato e per la sua difesa.
La procura generale ha sottolineato che l’omicidio fu un atto organizzato e premeditato, un concetto che la Corte d’Assise d’Appello aveva in parte ridotto. La sentenza, attesa in serata, potrebbe segnare un ulteriore passo nel processo. La difesa, invece, continua a sostenere che la premeditazione non sia stata dimostrata in modo certo, mantenendo una posizione contraria a quella dell’accusa.
