AIC protagonista al Giffoni Film Festival 2026: agricoltura, cibo e territorio al centro del dibattito
AIC al Giffoni Film Festival 2026: agricoltura e cibo in scena con istituzioni e produttori

Un impegno per il cibo e il territorio
L’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) ha chiuso la sua partecipazione al Giffoni Film Festival 2026 con un impegno forte e visibile, mettendo al centro il rapporto tra agricoltura, cibo e territorio. Per nove giorni, l’area Giffoni Food ha ospitato iniziative dedicate alla Dieta Mediterranea, alla cultura alimentare e alle produzioni agroalimentari italiane, con la partecipazione di istituzioni, produttori e esperti. L’obiettivo era raccontare il lavoro agricolo e le filiere di qualità, coinvolgendo le nuove generazioni in un dialogo tra campo e cultura.
La collaborazione tra AIC e il Festival ha permesso di valorizzare le produzioni locali davanti a un pubblico internazionale. Tra gli appuntamenti principali, quelli del 24 e 25 luglio, durante i quali AIC ha riunito istituzioni, imprese ed esperti attorno ai temi della Dieta Mediterranea, dell’educazione alimentare, dell’internazionalizzazione e del rapporto tra cibo, territori e nuove generazioni.
Un format che unisce cultura e agricoltura
L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave come l’on. Nicola Caputo, consigliere per l’export agroalimentare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e l’on. Franco Picarone, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania. Tra i relatori, Donato Scaglione, Vicepresidente nazionale dell’AIC, e Silvia Bernini, Presidente di Penisola Verde Agriturismi AIC, hanno sottolineato l’importanza di unire il lavoro agricolo alle nuove generazioni. Le iniziative hanno dato spazio a momenti di approfondimento e a momenti di degustazione e laboratorio. Tra questi, gli show cooking dello chef Enzo Barbieri, i laboratori dedicati all’olio extravergine di oliva guidati da Marika Valisena, e le degustazioni di vini curate da Augusto Notaroberto, sommelier e delegato FISAR Salerno. I sommelier Francesco Villani, Alessandro Limone e Luigi Busiello hanno partecipato attivamente ai wine talk, arricchendo l’esperienza con racconti e conoscenze.
Prodotti e storie di territorio
Le produzioni degli associati AIC sono state protagoniste dei Dinner Party del Festival, con la pasta del Pastificio Scaglione, le birre artigianali del Birrificio Citra, gli amari dell’azienda vitivinicola Casa Setaro, l’olio extravergine di oliva dell’APO e della Fattoria Ambrosio 1938, i formaggi e i salumi de La Bersagliera, il fico al cioccolato di Stella del Sud, il gorgonzola dei Fratelli Fumagalli, il peperone crusco e i ceci cotti dell’Azienda agricola Donadio, il tartufo di Terra e Tartufi Petrollino, i vini di Principe di Corleone, gli amari di Delizie del Sole e i prodotti agroalimentari calabresi di Bottega Barbieri.
La partecipazione dei produttori ha permesso ai giovani di conoscere ciò che esiste dietro ogni alimento. Donato Scaglione ha sottolineato come raccontare un prodotto significa raccontare il territorio, il lavoro e le competenze che ne determinano la qualità. L’AIC ha così rafforzato il dialogo tra agricoltura e nuove generazioni, promuovendo il valore delle produzioni agroalimentari italiane.
Un patrocinio che ha dato spazio alle produzioni locali
Le iniziative realizzate nell’ambito del programma sono state possibili grazie al patrocinio e al cofinanziamento della C.C.I.A.A. di Salerno, che ha sostenuto il progetto promosso da Onde Giovani in partenariato con AIC. Un sostegno che ha permesso di valorizzare le produzioni del territorio salernitano davanti al pubblico nazionale e internazionale del Festival. La partecipazione al Giffoni Film Festival conferma l’impegno dell’AIC nel rafforzare il dialogo tra agricoltura e nuove generazioni. L’obiettivo è promuovere il valore delle produzioni agroalimentari italiane, raccontando il cibo come un elemento che unisce persone, territori e competenze.
