Nicu Terletchi muore dopo un malore in cantiere, corpo spostato a casa del titolare della ditta
Un operaio moldavo muore dopo un malore in cantiere, corpo spostato a casa del titolare della ditta. Indagati per omissione di soccorso.

Nicu Terletchi, 35 anni, operaio moldavo, è morto dopo un malore in un cantiere edile a Padova. La tragedia si è verificata il 4 agosto 2026, quando il giovane, arrivato in Italia da poco, ha perso conoscenza e non è stato soccorso in tempo. La moglie Alina, disperata, ha dichiarato: «Nessuno ha chiamato l’ambulanza, lasciato morire. Caricato in macchina quando era già senza vita». La vicenda ha scatenato un dibattito su responsabilità e tempi di intervento, con la Procura di Padova che ha aperto un fascicolo d’indagine.
Un viaggio della morte
Nicu Terletchi era arrivato in Italia da poco, dopo un lungo viaggio in pullman. Era stato ospitato da Viorel Roman, titolare di una ditta edile, che lo aveva assunto per un unico giorno di lavoro in nero. Il 4 agosto, alle 13, il giovane ha avuto un malore in un cantiere di Padova, in via Bainsizza. Nessuno ha pensato di chiamare un’ambulanza, e i due operai, su suggerimento di Roman, lo hanno trasportato a casa sua, a Saonara. Lì, dopo circa un’ora, il corpo è stato trovato privo di sensi. La moglie Alina, che ha saputo della morte da una telefonata, si trova in Moldavia, con due figli piccoli e la salma del marito, ancora in attesa di sepoltura.
La moglie Alina ha espresso la sua disperazione, sottolineando che il marito era stato lasciato morire senza intervento. «Ha avuto un malore in cantiere, ma nessuno ha chiamato l’ambulanza. Lo hanno lasciato morire. Lo hanno messo in macchina già morto, quando sono arrivati i soccorsi non respirava da un’ora», ha detto. La donna, che vive in Moldavia, ha due figli piccoli e ora deve affrontare la perdita del marito, senza poterlo seppellire per due mesi.
Indagati per omissione di soccorso
La Procura di Padova ha aperto un fascicolo d’indagine, coordinato dal pm Claudia Brunino, e ha iscritto nel registro degli indagati Viorel Roman, la moglie Mioara, la zia Costanda Pasare e la figlia Claudia Nicoleta, oltre ai due operai Dorica Virgil Taranu e Florin Condrea. Secondo le dichiarazioni degli indagati, Roman aveva creduto che Nicu fosse ubriaco e non aveva pensato di chiamare i soccorsi. Tuttavia, quando il corpo è stato portato a casa sua, il titolare ha ammesso che il giovane era privo di sensi. La zia, preoccupata, ha allertato il Suem, ma era troppo tardi.
La versione di Roman, che ha dichiarato di credere che Nicu fosse ubriaco, è stata smentita quando il corpo è stato trovato privo di sensi. La Procura dovrà chiarire se Roman abbia sottovalutato la gravità del malore di Nicu e se abbia cercato di nascondere la sua presenza in cantiere per evitare sanzioni. La vicenda ha suscitato emozioni e dibattiti, con la comunità moldava che chiede giustizia e trasparenza.
La morte di Nicu Terletchi rappresenta una tragedia umana, che ha spezzato una famiglia e ha lasciato un vuoto enorme nel cuore di chi lo ha conosciuto.
La Procura dovrà chiarire se Roman abbia sottovalutato la gravità del malore di Nicu e se abbia cercato di nascondere la sua presenza in cantiere per evitare sanzioni.
