La Sardegna protagonista al Terra Madre con prodotti e tradizioni uniche
La Sardegna presenta al Terra Madre prodotti e tradizioni uniche, con focus su eccellenze agroalimentari e sostenibilità.
La Sardegna al centro del Terra Madre 2026
La provincia di Oristano è tra i protagonisti del salone del gusto “Terra Madre” di Torino, in scena dal 24 al 27 settembre 2026. L’evento, organizzato da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, rappresenta un’occasione per valorizzare le eccellenze agroalimentari regionali e promuovere politiche sostenibili. La Sardegna, con la sua ricca biodiversità e tradizioni gastronomiche, è protagonista con una presenza significativa, sostenuta dalla Regione Sardegna e con l’animazione a cura di Agenzia Laore e Slow Food Sardegna.
Prodotti e tradizioni in mostra
Tra i prodotti rappresentati, spiccano le eccellenze locali come il Pecorino Osilo, la Bottarga di Cabras e il Suino Sardo, tutti Presìdi Slow Food. L’Atlante dedicato alla Sardegna, presentato in occasione dell’evento, raccoglie la descrizione completa di 47 prodotti dell’Arca del Gusto e 12 Presìdi, offrendo una mappa di tradizioni e prodotti da conoscere e preservare. L’Atlante, frutto di oltre trent’anni di lavoro, è composto da 18 volumi dedicati alle regioni italiane, con schede dettagliate su prodotti e territori.
La Sardegna si presenta al Terra Madre come simbolo di biodiversità e tradizione.
L’evento offre anche la possibilità di degustare prodotti tipici come il pane carasau, l’olio, la bottarga e i vini, protagonisti di numerosi abbinamenti e degustazioni guidate. L’obiettivo è valorizzare la qualità delle materie prime e le competenze dei produttori, con un focus su sostenibilità e tradizione. La Sardegna, con la sua cultura rurale e pastorale, rappresenta un esempio di come la biodiversità possa essere preservata e promossa attraverso politiche alimentari responsabili.
La Sardegna porta a Terra Madre le sue antiche tradizioni gastronomiche, dalla cultura pastorale alla pesca, racchiuse in vari laboratori del gusto. Il 24 settembre alle 15 l’evento “Tra Carloforte e Barbagia” intreccia le due anime principali dell’isola: da una parte la pesca e lavorazione del tonno da Carloforte, dall’altra la pastoralità e l’allevamento. Saranno presenti i cuochi dell’Alleanza Slow Food Andrea Rosso con la sua Cappunadda del marinaio, un’insalata povera della tradizione tabarchina realizzata con pane duro, la galletta del marinaio, tonno sotto sale di Carloforte, capperi, pomodori, basilico e facussa, prodotto dell’Arca del Gusto e Marina Ravarotto, con Su Filindeu in brodo di pecora, una pasta artigianale prodotta da trecento anni nel territorio di Nuoro.
La biodiversità sarda è al centro di un’importante iniziativa editoriale.
L’Atlante dell’Arca del Gusto, presentato in occasione dell’evento, è frutto di oltre trent’anni di lavoro di Slow Food e della collaborazione tra Slow Food Italia e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’opera è composta da 18 volumi dedicati alle regioni italiane, con le schede dei prodotti dell’Arca del Gusto (1.102) e dei Presìdi (419) presenti nei diversi territori. L’Atlante dedicato alla Sardegna raccoglie la descrizione completa (caratteristiche del prodotto, la sua storia e l’uso in cucina) di 47 prodotti dell’Arca e 12 Presìdi, espressioni della biodiversità agroalimentare regionale, offrendo una mappa di prodotti e tradizioni da conoscere, sostenere e preservare.
L’evento propone anche laboratori e incontri dedicati alla tradizione pastorale e all’allevamento. Il 26 settembre alle 17, il laboratorio “Dalle terre dei pastori” dedica spazio alla scoperta dei pascoli del centro e sud Italia e dei loro formaggi tipici, fra i quali un Fiore Sardo dei Pastori, Presidio Slow Food, caseificio Debbene di Macomer. L’incontro “Benessere animale: l’allevamento bovino al pascolo in Sardegna e la carne grassfed” introduce un progetto dedicato alla valorizzazione dell’allevamento bovino al pascolo in Sardegna, con l’obiettivo di studiare e promuovere sistemi estensivi basati sull’utilizzo di erba e foraggi e approfondire le qualità nutrizionali e sensoriali della carne.
