Chery supera i 20 milioni di auto vendute a livello globale, il 35% dei clienti fuori dalla Cina
Chery raggiunge i 20 milioni di auto vendute a livello globale, con un terzo dei clienti fuori dalla Cina. Crescita del 71,5% nell’export nel primo semestre 2026.

A 29 anni dalla sua fondazione, Chery ha superato i 20 milioni di veicoli venduti a livello globale, con il 35% delle sue vendite provenienti da mercati esteri. Il costruttore cinese, noto per la sua strategia di crescita internazionale, ha registrato un incremento del 71,5% nell’export nel primo semestre del 2026, con un totale di 943.800 veicoli esportati. La crescita più significativa si è registrata in Europa, dove le vendite sono aumentate del 212% rispetto al periodo precedente. La vettura numero 20 milioni, una Fulwin elettrica ad autonomia estesa, rappresenta un simbolo del passaggio del gruppo verso una nuova fase industriale.
Una strategia globale senza joint venture
Chery ha sviluppato il proprio marchio e le proprie attività di ricerca e sviluppo in autonomia, senza affidarsi esclusivamente alle joint venture con grandi costruttori internazionali. Questa scelta, iniziata negli anni Novanta, ha portato il gruppo a diventare il primo marchio automobilistico cinese a superare un milione di veicoli venduti cumulativamente nel 2007. Da allora, Chery ha raggiunto i traguardi dei 2, 3 e 5 milioni di veicoli venduti, fino ai 20 milioni del 2026. La crescita riflette un progressivo sviluppo delle competenze tecnologiche interne, fino alla capacità di progettare e produrre i principali sistemi che compongono un’automobile moderna.
La strategia di Chery si basa su un portafoglio di oltre 400 tecnologie avanzate, tra cui la batteria Rhino, sistemi per la guida intelligente basati sull’intelligenza artificiale, tecnologie per gli abitacoli digitali e il sistema ibrido CSH (Chery Super Hybrid). L’azienda sta cercando di ampliare il proprio perimetro oltre la produzione automobilistica tradizionale, con attività che comprendono componentistica, servizi finanziari e sviluppo di soluzioni di robotica dotate di intelligenza artificiale.
Un’espansione industriale in Europa
Un esempio concreto arriva dal Sudafrica, dove Chery ha annunciato la riqualificazione dello stabilimento di Rosslyn, con la creazione di quasi 3.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto. La crescita del gruppo è accompagnata da un aumento del 71,5% nell’export nel primo semestre del 2026, con un record mensile di esportazioni per un costruttore automobilistico cinese, che ha raggiunto una media di un veicolo esportato ogni 17 secondi.
La presenza internazionale di Chery è ormai consolidata, con la società presente in oltre 130 Paesi e circa 7 milioni di clienti fuori dalla Cina. Il 35% delle vendite complessive arriva da mercati esteri, segno di un cambiamento radicale nel ruolo del gruppo, che sta diventando un protagonista globale, con l’Europa sempre più al centro della sua strategia. La crescita del 71,5% nell’export nel primo semestre 2026 dimostra una forte espansione internazionale. La strategia di Chery si basa su un portafoglio tecnologico avanzato, che include batterie, sistemi di guida e soluzioni ibride. La vettura numero 20 milioni, una Fulwin elettrica, rappresenta un simbolo del passaggio del gruppo verso una nuova fase industriale.
