Nuovo quadro per espandere l’e-commerce indiano all’estero

Il governo indiano ha reso operativo un nuovo quadro per l’e-commerce all’estero, con obiettivo di raggiungere 200-300 miliardi di dollari entro il 2030

Autorità indiane annunciano nuove regole per l'e-commerce all'estero, con focus su conformità e tracciabilità dei prodotti
Autorità indiane annunciano nuove regole per l’e-commerce all’estero, con focus su conformità e tracciabilità dei prodotti

Un nuovo quadro per l’e-commerce indiano all’estero

Il governo indiano ha reso operativo un nuovo quadro normativo per facilitare le esportazioni di prodotti attraverso il canale e-commerce. L’obiettivo è raggiungere un volume di esportazioni tra 200 e 300 miliardi di dollari entro il 2030. Le nuove regole, emanate dal Directorate General of Foreign Trade (DGFT), entrano in vigore immediatamente e si concentrano su aspetti come la registrazione, la gestione dell’inventario, la logistica inversa, la conformità e la risoluzione delle controversie.

Regole chiare per la gestione dell’inventario e la conformità

Secondo il ministero del Commercio, l’inventario destinato all’esportazione non può essere utilizzato per la vendita nel mercato interno. Gli e-commerce platform dovranno acquistare prodotti solo in base a ordini confermati di esportazione. Inoltre, l’inventario deve essere distintamente identificato, separato e mantenuto in un repository digitale per garantire la tracciabilità. L’obbligo di registrare i prodotti e garantire la conformità alle normative del paese di destinazione è stato ulteriormente chiarito. Le nuove regole introducono un sistema di tracciabilità e conformità rigorosi per l’e-commerce all’estero.

L’obbligo di registrare i prodotti e garantire la conformità alle normative del paese di destinazione è stato ulteriormente chiarito. Gli exporter dovranno assicurarsi che i prodotti in inventario corrispondano a quanto dichiarato dal venditore prima dell’esportazione e rispettino tutte le leggi del paese di destinazione, inclusi test, ispezioni, certificazioni e conformità. I prodotti dovranno anche soddisfare requisiti di accesso al mercato, come etichettatura, confezionamento e avvertenze di sicurezza. I prodotti non conformi dovranno essere restituiti al venditore entro sette giorni, mentre quelli rifiutati dovranno essere reesportati, distrutti o smaltiti entro 30 giorni. Il sistema prevede anche un meccanismo di risoluzione delle controversie, con la possibilità di risolvere le dispute entro 30 giorni attraverso l’autorità regionale del DGFT, e in caso di escalation, presso il DGFT a livello centrale. Il governo ha introdotto un sistema di pagamento tempestivo per i venditori indiani.

I pagamenti ai venditori indiani dovranno essere effettuati entro i termini stabiliti, indipendentemente dall’arrivo dei fondi da parte dei compratori esteri. Gli incentivi e i rimbori per le esportazioni dovranno essere distribuiti ai venditori in proporzione al valore FOB (freight on board) attribuibile ai loro prodotti. Le piattaforme e-commerce dovranno inoltre ottenere un certificato di conformità annuale da un professionista indipendente da presentare al DGFT entro 90 giorni dalla fine dell’anno fiscale.

Le nuove regole permettono a piattaforme come Amazon e Walmart di acquistare direttamente da venditori indiani e vendere i prodotti all’estero. Questo è un passo significativo dopo anni di tensioni tra il governo e le aziende. Le associazioni retail avevano espresso preoccupazioni per le politiche favorevoli a grandi venditori come Amazon e Flipkart. Tuttavia, il governo ha avviato un processo di revisione nel 2025, dopo discussioni con stakeholder per esplorare progetti pilota.