Nuove restrizioni per russi all’estero e controllo su criptovalute e alimenti
Nuove restrizioni per russi all’estero e regolamentazione criptovalute e alimenti in Russia

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato nuove leggi che introducono restrizioni finanziarie e proprietà per i cittadini russi condannati in contumacia all’estero, mentre regola il mercato delle criptovalute e introduce controlli sui prezzi nel settore alimentare. Le misure, entrate in vigore martedì, ampliano il controllo dello Stato sui cittadini e sull’economia russa. Tra le novità più rilevanti, vi è l’istituzione di un registro ufficiale di persone condannate in contumacia, che saranno soggette a severe limitazioni. Queste misure colpiscono chi è stato condannato per reati penali o amministrativi, tra cui violazioni delle leggi sui foreign agent, partecipazione a organizzazioni indesiderabili, discredito delle forze armate, promozione di sanzioni o sfida all’integrità territoriale della Russia.
Restrizioni per i russi all’estero
Le nuove restrizioni riguardano i cittadini russi condannati in contumacia all’estero. Il Ministero della Giustizia manterrà un registro ufficiale di queste persone, che saranno soggette a severe limitazioni. Tra queste, il divieto di utilizzare servizi bancari online, l’accesso a servizi statali e municipali, il congelamento di conti e beni, e il blocco di transazioni immobiliari. Le ambasciate e i consolati russi non potranno rilasciare nuovi passaporti o documenti ufficiali a queste persone, ad eccezione di un certificato di esistenza. Inoltre, i condannati non potranno registrarsi come imprenditori o lavoratori autonomi, ricevere pagamenti statali, ottenere prestiti o autorizzare altri a rappresentarli legalmente.
Le restrizioni limitano notevolmente i diritti e le libertà di chi è stato condannato in contumacia, con effetti profondi sul loro modo di vivere e lavorare all’estero. Esperti legali del gruppo per i diritti umani Perviy Otdel hanno affermato che queste restrizioni assomigliano a una deprivazione effettiva della cittadinanza poiché lo Stato mantiene il controllo sulle persone condannate senza concedere loro i diritti normalmente associati alla cittadinanza.
Regolamentazione delle criptovalute
Putin ha anche firmato una legge che legalizza il commercio di criptovalute sotto stretto controllo della Banca Centrale. A partire dal 1° settembre, le criptovalute potranno essere acquistate e vendute solo attraverso istituzioni regolamentate, come borse, broker, gestori di asset e depositi digitali. Gli investitori dovranno superare un test prima di poter operare nel mercato delle criptovalute. Gli investitori non qualificati, che rappresentano circa il 98% dei partecipanti al mercato secondo la Banca Centrale, saranno limitati a un investimento annuale di 300.000 rubli ($3.690) per ogni intermediario.
Le criptovalute saranno ammesse al trading se avranno una capitalizzazione di mercato media superiore a 5 trilioni di rubli ($61,5 miliardi) e un volume di scambi giornalieri medio di almeno 1 trilione di rubli ($12,3 miliardi) negli ultimi due anni. Il vice governatore della Banca Centrale, Vladimir Chistyukhin, ha confermato che Bitcoin, Ether e il stablecoin USDT soddisfano questi criteri. La legge non impone restrizioni all’uso delle criptovalute nelle transazioni transfrontaliere. Le piattaforme di scambio e i depositi digitali avranno tempo fino al 1° settembre per ottenere le licenze necessarie.
Il governo determinerà quali prodotti saranno soggetti a questo controllo, con l’aspettativa che includano generi alimentari di base come carne, verdure, latte e cereali, già monitorati dall’agenzia di statistica Rosstat per il calcolo dell’inflazione. Le nuove misure mirano a garantire un controllo più diretto sul mercato, limitando i margini di profitto e prevenendo comportamenti scorretti da parte degli operatori di mercato. Il vice ministro dell’Industria e del Commercio, Roman Chekushov, ha dichiarato che questi dati permetteranno di limitare rapidamente i margini di profitto su beni socialmente importanti e prevenire comportamenti scorretti da parte degli operatori di mercato.
