Le marche cinesi spostano quote di mercato a Stellantis: 310.000 vetture in meno all’anno
Le marche cinesi stanno riducendo la quota di mercato di Stellantis, con un calo di 310.000 vetture all’anno.

Le marche cinesi stanno riducendo la quota di mercato di Stellantis, con un calo stimato di 310.000 vetture all’anno. Il gruppo automobilistico, il secondo più grande in Europa dopo Volkswagen, ha visto cedere un 6,4% del proprio mercato, in base a dati forniti da Dataforce. Questo calo si colloca in un contesto di crescita del settore, ma con un aumento del numero di concorrenti, che ha ridotto la velocità di espansione del mercato. In particolare, le marche cinesi, come SAIC, Chery, BYD, Geely e Xpeng, stanno sfruttando la loro capacità di produrre a costi ridotti per espandersi in Europa, dove la domanda cresce ma non a ritmi sufficienti a soddisfare l’offerta in aumento.
La strategia di espansione delle marche cinesi
Le marche cinesi, in particolare MG, BYD e Chery, stanno sfruttando la loro posizione di low-cost per conquistare quote di mercato in Europa. Questo è reso possibile grazie a una guerra di prezzi che ha trasformato il mercato cinese in una sorta di “giungla di cristallo”, dove i margini sono ridotti ma la produzione continua. Per mantenere la propria attività e l’economia, le aziende cinesi devono produrre anche al di fuori del loro mercato locale, e quindi si stanno espandendo in Europa, Centroamerica, Sudamerica e Asia-Pacifico. In Europa, le marche cinesi hanno visto la propria quota di mercato crescere da quasi inesistente nel 2021 a circa il 5% e, in alcuni casi, tra il 9% e il 10%, a seconda dei paesi considerati.
Un fattore chiave nel calo di Stellantis è l’ingresso di marche cinesi come Leapmotor, che ha visto un incremento del 568% delle sue vendite in Europa grazie alla collaborazione con Stellantis. Questo ha permesso a Leapmotor di diventare una delle marche cinesi con una quota di mercato significativa in Europa. Tuttavia, il calo di Stellantis non è solo un effetto diretto delle marche cinesi, ma anche del contesto complessivo del mercato automobilistico, che ha visto un aumento del numero di concorrenti e una crescita del mercato non sufficiente a soddisfare l’offerta.
Stellantis e la sua crisi di mercato
Stellantis, pur mantenendo alcune marche leader come Jeep e Fiat, ha visto calare la sua quota di mercato a causa dell’ingresso delle marche cinesi e di altri fattori interni. L’azienda ha perso un 6,4% del mercato, con un calo stimato di 310.000 vetture all’anno. Questo calo non è solo dovuto alla concorrenza cinese, ma anche a una serie di problemi interni, tra cui un ritardo nell’elettrificazione, una crisi di immagine e un portafoglio di prodotti non aggiornato rispetto alla concorrenza.
Al tempo stesso, Stellantis ha visto ridurre la sua quota anche in confronto a marche come Volkswagen, Mercedes-Benz e Volvo, che hanno registrato un calo di quota, sebbene abbiano aumentato i volumi di vendita. La combinazione di bassi costi e design moderno ha permesso a marche come MG di emergere come una delle più vendute in Europa. Questo trend indica una trasformazione del mercato automobilistico, in cui le marche cinesi stanno giocando un ruolo sempre più importante, riducendo la quota di mercato di aziende tradizionali come Stellantis e contribuendo a una maggiore diversificazione del settore.
Il mercato europeo, pur in crescita, non ha raggiunto i livelli pre-pandemia, e la sua quota di mercato rimane al terzo posto a livello mondiale. Tuttavia, la presenza crescente delle marche cinesi sta modificando la dinamica del settore, con un aumento della concorrenza e una riduzione delle quote di mercato per aziende tradizionali. Questo fenomeno ha portato a un aumento dei volumi di vendita per alcune marche, come Renault, che ha visto la sua quota crescere dal 8,5% al 9,5%, e Toyota, che ha registrato un aumento dal 6,3% al 6,6%. Al tempo stesso, marche come Hyundai e KIA hanno visto un calo di quota, ma hanno registrato un aumento dei volumi di vendita in un mercato più ampio rispetto al passato.
