Esteban Ocon sogna un Gran Premio di Francia a Parigi, tra Arc de Triomphe e sfide logistica
Esteban Ocon propone un Gran Premio di Francia a Parigi, tra sfide logistica e opportunità commerciali.

Esteban Ocon, pilota della Haas, ha espresso il desiderio di vedere il Gran Premio di Francia tornare al cuore di Parigi, con le monoposti che si scatenano sui pavé intorno all’Arc de Triomphe. L’idea, puramente visionaria, si basa su una combinazione di spettacolo, logistica e potenziale commerciale. Ocon, che ha vinto il Gran Premio di Hong Kong nel 2021, ha sottolineato come la Formula 1 potrebbe trovare in Parigi un ambiente unico, capace di attrarre un pubblico internazionale e di offrire un’immagine di lusso e modernità. La proposta, tuttavia, si scontra con le complessità di un evento che richiederebbe un investimento considerevole, una collaborazione tra pubblico e privato e una gestione logistica estremamente sofisticata.
La Formula E ha già provato a Parigi. Ocon ha ricordato che la Formula E ha già organizzato eventi a Parigi, come l’ePrix di Parigi, che si è svolto tra il 2016 e il 2019. Questo precedente potrebbe servire come base per un’idea simile, ma su una scala molto più grande. La Formula E ha dimostrato che Parigi può accogliere eventi automobilistici, ma la Formula 1 richiede un livello di organizzazione e di spettacolo molto superiore. «La Formula E ha usato macchine elettriche molto più lente, un circuito molto più breve e una serie di infrastrutture adatte a un evento di dimensioni inferiori», ha spiegato Ocon, sottolineando che la Formula 1 implica un’organizzazione molto più complessa.
Un sogno che richiede finanziamenti e collaborazioni
La proposta di Ocon non è solo un’idea di spettacolo, ma anche una sfida economica e organizzativa. Per rendere possibile un Gran Premio a Parigi, sarebbero necessari finanziamenti significativi, un tracciato che rispetti le normative della FIA e una collaborazione tra enti pubblici e privati. Ocon ha sottolineato che la città ha già dimostrato di poter ospitare eventi di grandi dimensioni, come il Tour de France, ma un Gran Premio richiederebbe un impegno a lungo termine. «Rien n’est impossible. Tout dépend de notre volonté», ha dichiarato il pilota, sottolineando che la volontà politica e finanziaria potrebbe fare la differenza.
La Francia ha tre piloti in griglia. Il paese, con la sua storia automobilistica e il suo appeal internazionale, potrebbe offrire a Liberty Media un’immagine di lusso e modernità che non si trova in altri luoghi. Ocon ha anche menzionato altre opzioni, come un circuito urbano a Nice, che potrebbe offrire un’alternativa meno complessa rispetto a Parigi. La città, con la sua posizione vicina a Monaco e la sua attrattività turistica, potrebbe rappresentare una soluzione interessante. Tuttavia, anche questa opzione richiederebbe un tracciato conforme alle normative della FIA e un finanziamento adeguato.
Il calendario della F1 è già pieno
Nonostante le proposte, il calendario della Formula 1 è già pieno. La stagione 2026 prevede 24 Gran Premi in 21 paesi, e la FIA ha dichiarato che questo numero rappresenta la capacità massima. La Francia, pur avendo tre piloti in griglia e una storia automobilistica ricca, non ha ancora trovato un’alternativa al Paul-Ricard. «La France ne peut donc pas simplement demander à être ajoutée comme vingt-cinquième rendez-vous», ha spiegato Ocon, sottolineando che il ritorno del Gran Premio di Francia dipende da una soluzione strutturata e finanziata.
La Formula 1 privilegia i grandi eventi urbani. La F1 ha già scelto destinazioni come Miami, Las Vegas, Bakou e Madrid, che offrono un’immagine di lusso e modernità. Parigi, con la sua storia e il suo appeal, potrebbe diventare un’altra destinazione di punta. Tuttavia, il progetto richiederebbe un impegno significativo da parte di enti pubblici e privati, nonché una gestione logistica estremamente sofisticata. Ocon, pur non fornendo una soluzione definitiva, ha riacceso il dibattito sul ritorno del Gran Premio di Francia, un evento che potrebbe rappresentare un’opportunità per la Formula 1 e per la Francia stessa.
