Carlo Borlenghi, il fotografo che raccontò la vela con il suo sguardo
La morte improvvisa di Carlo Borlenghi ha scosso il mondo della vela. Il fotografo di Bellano ha immortalato momenti iconici dell’America’s Cup.

La morte improvvisa di Carlo Borlenghi ha suscitato un’ondata di commozione nel mondo della vela e nella comunità di Bellano. Il fotografo, originario del paese lago di Como, ha lasciato un’eredità indelebile attraverso le sue immagini, che hanno raccontato non solo le emozioni del mare, ma anche la passione e l’innovazione dello sport nautico. Morto all’età di 70 anni, Borlenghi ha visto il suo lavoro apprezzato a livello internazionale, con riconoscimenti come la targa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2007. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme, tanto nel mondo della vela quanto nella sua città natale.
Un’eredità fotografica legata all’America’s Cup
Per oltre quarant’anni, Carlo Borlenghi ha raccontato lo spirito dell’America’s Cup attraverso il suo obiettivo, immortalando i momenti più iconici, le rivalità più intense e la costante ricerca dell’innovazione. Le sue fotografie non si sono limitate a documentare la storia: hanno contribuito a definire il modo in cui generazioni di appassionati hanno vissuto il trofeo sportivo internazionale più antico del mondo. Il suo straordinario lascito continuerà a ispirare velisti, fotografi e appassionati in tutto il mondo.
Un legame profondo con Bellano e la vela
Originario di Bellano, Borlenghi ha iniziato la sua carriera seguendo le regate sul Lago di Como, ma grazie alla vela e alla collaborazione con la rivista “Uomo Mare Vogue”, ha potuto girare il mondo seguendo le manifestazioni nautiche più importanti. Ancora giovane, ha raggiunto un livello internazionale, diventando fotografo ufficiale di eventi nazionali e internazionali. La sua firma è indissolubilmente legata al nome della Coppa America, dove ha seguito le imprese di “Azzurra”, “Moro di Venezia” e “Luna Rossa”. Nel 1989 ha fondato l’agenzia fotografica “Sea&See” Italia, specializzata in tutti gli sport nautici, ora ceduta al Gruppo Mediatree.
La sua passione per la vela lo ha portato a condividere non solo le emozioni del mare, ma anche la bellezza del suo paese d’origine. Tra i progetti più significativi, il “Ritratto di Bellano”, realizzato insieme allo scrittore Andrea Vitali, ha immortalato circa un terzo degli abitanti del paese, contribuendo a valorizzarne la bellezza e la storia. La sua scomparsa ha lasciato tutta la comunità attonita, con la sua morte se ne va un pagina importante della storia di Bellano e della vela.

Da Bellano e da tutto il mondo si susseguono i messaggi di cordoglio dedicati al fotografo. L’America’s Cup, il Team Luna Rossa, i suoi concittadini e i suoi amici hanno espresso profondo dolore e gratitudine per il lavoro e l’impatto che Borlenghi ha avuto nel mondo della vela. “Ciao Carlo, il tuo sguardo continuerà a ispirare e a raccontare emozioni”, hanno scritto i partecipanti e gli organizzatori di eventi nautici. La Polisportiva Bellano, l’Amministrazione comunale e i volontari si uniscono al dolore della famiglia, ricordando il suo contributo alla comunità e al suo territorio. “Buon viaggio Carlo, naviga verso l’infinito con tutto l’affetto da parte del tuo paese”, hanno scritto i concittadini.
La sua improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto enorme, ma il suo lavoro e la sua passione continueranno a essere un ricordo indelebile per chi lo ha conosciuto e apprezzato. Il fotografo di Bellano, con il suo sguardo sensibile e la sua abilità, ha raccontato la vela non solo attraverso le immagini, ma anche attraverso l’emozione e l’impegno. Il suo nome resterà legato per sempre al mondo della vela e alla sua città natale.
