Orari più restrittivi per piazza Bellini, il sindaco spiega la decisione
Orari più restrittivi per piazza Bellini, il sindaco spiega la decisione

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Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha spiegato i motivi che hanno portato all’emissione di un’ordinanza che proroga fino al 29 novembre le chiusure anticipate per piazza Bellini e le aree limitrofe. L’ordinanza, firmata ieri, mira a mantenere un sistema di orari più restrittivi, con l’obiettivo di tornare alla normalità e rientrare nel regime ordinario. La decisione, spiega Manfredi, non è una scelta arbitraria, ma la conseguenza di un percorso segnato da segnalazioni ambientali e da diffide presentate da comitati di cittadini sia al Comune che alla Prefettura.
Un quadro di tensioni legali e acustiche
Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio, che include anche le linee guida approvate dal Consiglio comunale per affrontare la movida cittadina. Le aree sono state suddivise e fissate misure uniformi su chiusure degli esercizi e vendita per asporto di alcolici. Tuttavia, per piazza Bellini, il disegno dovrà attendere: le tensioni legali e acustiche impongono ancora il regime di eccezione. «C’è un contenzioso giudiziario – ha ricordato Manfredi – con diffide presentate da comitati di cittadini sia al Comune sia alla Prefettura. Tenendo conto dei rilievi Arpac, la posizione della nostra avvocatura è stata quella di prorogare il sistema restrittivo».
La stretta sugli orari, ha spiegato il primo cittadino, non è una scelta arbitraria ma la conseguenza di un percorso segnato da carte bollate e segnalazioni ambientali. L’ordinanza, che proroga fino al 29 novembre le chiusure anticipate, è il risultato di un lavoro che ha coinvolto l’avvocatura comunale e le segnalazioni ricevute. «Su piazza Bellini è indispensabile mantenere un sistema di orari più restrittivi, con l’obiettivo di riportare la situazione alla normalità e rientrare, in futuro, nel regime ordinario», ha sottolineato Manfredi.
La decisione del sindaco e il contesto giudiziario
Il provvedimento, che ha visto l’approvazione del Consiglio comunale, è parte di un piano più ampio per gestire la movida in tutta la città. Tuttavia, per piazza Bellini, le tensioni legali e acustiche continuano a richiedere un regime di eccezione. L’obiettivo, comunque, è quello di tornare alla normalità e di rientrare nel regime ordinario, come ha spiegato il sindaco. «C’è un contenzioso giudiziario – ha ricordato Manfredi – con diffide presentate da comitati di cittadini sia al Comune sia alla Prefettura. Tenendo conto dei rilievi Arpac, la posizione della nostra avvocatura è stata quella di prorogare il sistema restrittivo». La decisione, quindi, non è frutto di una scelta casuale, ma di un’analisi approfondita delle segnalazioni ricevute e delle contestazioni giudiziarie.
La stretta sugli orari non è una scelta arbitraria, ma una conseguenza di un percorso segnato da segnalazioni ambientali e da diffide dei cittadini.
Il provvedimento, che ha visto l’approvazione del Consiglio comunale, è parte di un piano più ampio per gestire la movida in tutta la città. Tuttavia, per piazza Bellini, le tensioni legali e acustiche continuano a richiedere un regime di eccezione. L’obiettivo, comunque, è quello di tornare alla normalità e di rientrare nel regime ordinario, come ha spiegato il sindaco. Il sindaco Manfredi ha sottolineato che l’ordinanza è il risultato di un lavoro che ha coinvolto l’avvocatura comunale e le segnalazioni ricevute. «Su piazza Bellini è indispensabile mantenere un sistema di orari più restrittivi, con l’obiettivo di riportare la situazione alla normalità e rientrare, in futuro, nel regime ordinario», ha sottolineato Manfredi.
