Falsi bonifici e vacanza a sbafo: coppia di turisti denunciata per truffa
Turisti denunciati per truffa con falsi bonifici a Pesaro, vacanza a sbafo e conto non pagato.

Due turisti, un uomo e una donna, sono stati denunciati per truffa dopo aver utilizzato falsi bonifici per pagare un soggiorno in albergo a Pesaro, in provincia di Pesaro, il 30 luglio 2026. La coppia, composta da due italiani e due stranieri residenti fuori provincia, ha prenotato due camere per una settimana e cenato in un ristorante dell’hotel con un menu di pesce senza alcuna rinuncia. Il pagamento, apparentemente già effettuato, era garantito da uno screenshot del bonifico, completo di codice QR, consegnato al titolare dell’albergo al momento del check-in. Tuttavia, il bonifico non esisteva e sul conto dell’albergatore non era arrivato neppure un euro. La truffa è stata scoperta quando l’uomo ha verificato l’accredito e ha chiamato immediatamente la polizia. Gli investigatori della Volante hanno fermato i due, che avevano già lasciato l’albergo nelle prime ore della mattina. L’uomo ha precedenti di polizia, mentre la donna no. Il questore ha disposto il foglio di via obbligatorio per entrambi, con l’obiettivo di impedire loro di tornare a Pesaro per i prossimi tre anni.
Un sistema di truffa ben organizzato
La coppia ha utilizzato un sistema ben organizzato per evitare di essere scoperta. Hanno prenotato due camere per una settimana e, al momento del check-in, hanno consegnato al titolare dell’albergo una copia cartacea dello screenshot del bonifico, che includeva anche un codice QR. Questo ha dato l’impressione che il pagamento fosse stato effettuato correttamente. La serata è trascorsa senza alcun sospetto, e i quattro hanno cenato nel ristorante dell’hotel, scegliendo pesce e consumazioni senza particolari rinunce. Tuttavia, il dubbio è nato quando l’albergatore ha verificato l’accredito sul proprio conto e ha scoperto che il bonifico non esisteva. A quel punto era già troppo tardi per rintracciare due dei componenti del gruppo, che avevano lasciato l’albergo nelle prime ore della mattina.
La truffa è riuscita grazie a una strategia ben studiata.
Gli altri due, invece, stavano finendo di fare i bagagli e si preparavano a partire. Il titolare ha chiamato immediatamente la polizia, che è intervenuta nella struttura riuscendo a fermare i due prima che si allontanassero. La polizia ha avviato un’indagine per comprendere l’estensione del fenomeno e per prevenire ulteriori episodi simili. Gli investigatori sospettano che non si tratti di un episodio isolato, ma di una pratica consolidata, con cui i soggetti si apprestano a ripetere il gesto in altre località turistiche.
Denuncia e foglio di via per i due turisti
Per l’uomo e la donna, tra i 32 e i 36 anni, è scattata la denuncia per truffa. L’uomo ha precedenti di polizia, mentre la donna no. Il questore ha disposto anche il foglio di via obbligatorio per entrambi, con l’obiettivo di impedire loro di tornare a Pesaro per i prossimi tre anni. La presenza sul territorio non è ritenuta legata a motivi di lavoro o di residenza, ma finalizzata alla commissione di reati. Gli investigatori sospettano che non si tratti di un episodio isolato, ma di una pratica consolidata, con cui i soggetti si apprestano a ripetere il gesto in altre località turistiche.
La polizia ha già avviato un’indagine approfondita per comprendere l’estensione del fenomeno.
La truffa con falsi bonifici sembra essere un fenomeno in crescita nel turismo estivo, con episodi che si verificano in diverse località. Gli investigatori hanno rilevato che i soggetti utilizzano un sistema ben organizzato per evitare di essere scoperti, prenotando soggiorni costosi e esibendo una falsa prova di pagamento. La pratica, se confermata, potrebbe indicare una forma di criminalità organizzata, con la quale i soggetti si apprestano a ripetere il gesto in altre regioni. La situazione ha suscitato preoccupazione tra i responsabili del turismo, che stanno valutando misure per contrastare il fenomeno e proteggere i cittadini e i gestori di strutture turistiche.
