Caldo estremo e siccità: l’Europa affronta un’ondata di incendi e crisi idrica

L’Europa vive un’ondata di incendi e siccità, con rischi estremi in Sardegna e interventi in diversi Paesi.

L’Europa affronta un’ondata di incendi e crisi idrica, con rischi estremi in Sardegna e interventi in diversi Paesi
L’Europa affronta un’ondata di incendi e crisi idrica, con rischi estremi in Sardegna e interventi in diversi Paesi

Caldo estremo e siccità: l’Europa affronta un’ondata di incendi

L’Europa vive un’ondata di incendi e crisi idrica, con rischi estremi in Sardegna e interventi in diversi Paesi. Il caldo prolungato e la mancanza di precipitazioni hanno portato a situazioni critiche in diversi territori, con fiamme che si propagano in aree boschive e zone rurali. L’Unione Europea ha segnalato un “rischio estremo” in Sardegna a partire dal 6 agosto, con l’ausilio di squadre e risorse necessario per contrastare l’emergenza. L’Italia, per ora, non ha chiesto aiuto al Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc) dell’UE, ma le autorità hanno espresso preoccupazione per la situazione. La siccità ha reso il letto del fiume a meno di due metri dalla superficie, con un impatto negativo sui mezzi di trasporto.

Incendi in diversi Paesi e interventi di soccorso

In Francia, i vigili del fuoco tentano di arginare la ripresa delle fiamme nella Gironda, con l’aiuto del Belgio che ha inviato squadre e risorse per contrastare l’emergenza. In Grecia, i pompieri sono impegnati in operazioni di estinzione, con tre morti registrati nel Peloponneso e oltre 120 colleghi impegnati a Creta su un fronte di fuoco lungo 15 chilometri. In Scozia, un incendio ha devastato boschi e brughiera nel parco nazionale di Cairngorms, mentre in Turchia si registrano roghi nel sud-ovest. In Spagna, i vigili del fuoco hanno segnalato un’evoluzione favorevole dei roghi attivi, che sono dieci. La siccità ha reso difficile la gestione delle risorse, con conseguenze anche per i trasporti fluviali.

La siccità ha avuto conseguenze anche sui fiumi, con livelli di acqua critici che hanno portato a situazioni di emergenza. Nel Danubio, un battello da crociera è rimasto arenato a causa del livello basso, con l’intervento della polizia di frontiera bulgara per evacuare 186 turisti. A pochi chilometri da Vidin, sulla sponda bulgara del fiume, la nave svizzera Viking Ullur è rimasta incagliata senza cibo né acqua potabile. In Bulgaria nord-orientale, la secca del fiume vicino al villaggio di Ryahovo ha portato alla luce resti di mammut, secondo il professor Nikolay Nenov, che ha identificato una mandibola, due zanne e forse una costola.

Nel Regno Unito, il problema peggiore sembra essere la siccità, con un’inedita assenza prolungata di precipitazioni su diverse zone del Paese. La mancanza di acqua ha reso difficile la gestione delle risorse, con conseguenze anche per i trasporti fluviali. La siccità ha reso il letto del fiume a meno di due metri dalla superficie, con un impatto negativo sui mezzi di trasporto. L’UE ha lanciato un allarme per la Sardegna, con previsioni di rischio estremo a partire dal 6 agosto, e ha sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo per evitare ulteriori danni. La situazione resta critica in Francia, dove il Belgio ha deciso di inviare squadre e aiuti per contrastare l’emergenza.