La musica come sollievo per i pazienti in ospedale

La musica allevia la sofferenza: un evento a Oristano ha regalato momenti di leggerezza ai ricoverati.

Un evento musicale in un ospedale di Oristano ha regalato momenti di sollievo ai pazienti
Un evento musicale in un ospedale di Oristano ha regalato momenti di sollievo ai pazienti

Un evento musicale per alleviare la sofferenza

Ieri pomeriggio, nei corridoi dell’ospedale San Martino di Oristano, la musica ha interrotto il silenzio dei reparti. La sesta tappa del progetto “Voci e strumenti di solidarietà, musica in corsia”, promosso dalla Fondazione Maria Carta, ha portato un momento di leggerezza e sollievo ai pazienti. La cantante Maria Giovanna Cherchi, originaria di Bolotana, ha esibito la sua voce in sardo, accompagnata da musicisti e artisti locali, regalando abbracci e sorrisi a chi soffriva. La musica ha coperto il rumore dei macchinari e delle barelle in movimento, creando un ambiente diverso, più umano. I pazienti, spesso in silenzio, hanno trovato nella musica un modo per distaccarsi dalla sofferenza. «La sua voce è diventata uno strumento di sollievo», ha raccontato una paziente, che ha ricevuto la sorpresa con emozione.

Un progetto che coinvolge artisti e operatori sanitari

L’evento, organizzato in collaborazione con la Asl di Oristano, ha visto la partecipazione di artisti come Beppe Dettori e il duo Fantafolk. La sorpresa è stata preparata con cura: solo i primari dei reparti erano a conoscenza dell’evento, che ha sorpreso pazienti e personale sanitario. «Ero in vacanza nella provincia di Oristano e ora mi trovo qua in un letto di ospedale dopo essermi sentita male – ha raccontato Angela, una paziente – Che bello aver ricevuto questa sorpresa. Ci voleva».

La musica ha creato un legame tra pazienti e operatori sanitari, con tanti selfie richiesti da entrambi. Anche i medici, gli infermieri e le ostetriche hanno partecipato attivamente, condividendo l’emozione del momento. «Così non riusciamo a risolvere i problemi di salute dei pazienti, ma cerchiamo perlomeno di far loro vivere un bel momento», ha spiegato il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras. La cantante Maria Giovanna Cherchi ha espresso il suo orgoglio nel poter regalare un sorriso a chi soffre. «Poter regalare un sorriso a chi soffre per me è un onore, un orgoglio, ma anche un privilegio», ha detto. Un signore anziano ha chiesto a Maria Giovanna Cherchi di dedicargli una canzone, un gesto che ha rafforzato il legame tra artisti e pazienti.

La Asl di Oristano ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, considerandola un momento di freschezza e di condivisione. «Questa è un’invasione pacifica», ha dichiarato Stefano Madeddu, direttore sanitario del presidio. Salvatore Miscali, direttore amministrativo dell’Asl, ha sottolineato che l’evento è un modo per regalare un sorriso a chi non sta bene. L’esperienza ha dimostrato come la musica possa essere un potente strumento per alleviare la sofferenza, creando un legame tra pazienti e operatori sanitari. Il progetto “Voci e strumenti di solidarietà, musica in corsia” si propone come un modello per future iniziative simili.