Fugatti difende le scelte e rivendica i risultati durante la discussione di bilancio
Fugatti difende le scelte e rivendica i risultati durante la discussione di bilancio, sottolineando la crescita economica e le opere pubbliche.

Il presidente della Provincia del Trentino, Maurizio Fugatti, ha difeso le scelte politiche e rivendicato i risultati ottenuti durante la discussione di bilancio, tenutasi il 29 luglio. L’incontro, incentrato su casa, sanità e territorio, ha visto il presidente rispondere alle critiche e sottolineare l’impatto positivo delle politiche economiche e infrastrutturali. Fugatti ha ammesso di aver cambiato idea sul tema dell’inceneritore, riconoscendo che il mondo è cambiato rispetto al passato. La discussione ha visto anche l’intervento di diversi consiglieri provinciali, tra cui Maria Bosin (Patt), Walter Kaswalder (Patt) e Daniele Biada (Fratelli d’Italia), che hanno sollevato questioni relative a servizi, infrastrutture e mobilità.
Investimenti pubblici e crescita economica
Fugatti ha sottolineato che la crescita del Trentino è simile a quella dell’Alto Adige e che è sostenuta dalle opere pubbliche. “La crescita è sostenuta dalle opere pubbliche e ci sono 100 milioni in più all’anno per le famiglie”, ha affermato il presidente. Ha inoltre ricordato che le misure messe in campo non sono frutto di “populismo infrastrutturale”, ma di una politica economica anticiclica, in linea con le strategie keynesiane e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). “Gli investimenti pubblici sono strumenti di politica economica che permettono di sostenere anche gli investimenti e i consumi privati”, ha spiegato.
Le risorse finanziarie sono state utilizzate per gli investimenti, non bruciate o sperperate. Fugatti ha inoltre ricordato che la Provincia è in grado di finanziare due o tre grandi opere all’anno, rispetto a una sola inizialmente prevista. “Siamo in grado di sostenere due o tre grandi opere all’anno”, ha concluso, chiudendo i lavori sull’assestamento di bilancio e riaprendo le trattative tra maggioranza e opposizione per ridurre emendamenti e ordini del giorno.
Sanità e sfide future
La sanità è rimasta un tema dibattuto, con critiche su liste d’attesa e problemi informatici. Fugatti ha riconosciuto le criticità, ma ha sottolineato che le responsabilità non sono solo politiche, ma anche gestionali. “L’assessore Mario Tonina ha spesso accollato responsabilità che non sono sue”, ha detto il consigliere di Forza Italia Claudio CIA. Fugatti ha inoltre ricordato il ruolo svolto dal direttore generale Antonio Ferro durante la pandemia, definendolo “la voce del popolo”. “Ogni dirigente dell’Azienda sanitaria finisce ciclicamente al centro delle critiche”, ha osservato.
La mobilità interregionale del Trentino è rimasta negativa fino al 2021, ma dal 2022 ha registrato un saldo positivo. Fugatti ha ricordato che il saldo positivo è arrivato a 4,3 milioni di euro nel 2025. “I problemi della salute e della sanità certamente ci sono”, ha ammesso, ma ha contestato gli attacchi al direttore generale Ferro. Inoltre, ha sottolineato l’importanza del rinnovo del contratto del pubblico impiego e del confronto con le categorie economiche sulla produttività e sulle retribuzioni del settore privato.
