Radio Roccella, un’impresa di libertà e amore che celebra 50 anni
Radio Roccella celebra 50 anni di storia e impegno, nata da un’idea di quattro ragazzi e cresciuta come simbolo di autonomia e cultura.

Radio Roccella, nata da un’idea di quattro ragazzi a metà degli anni Settanta, oggi celebra i suoi 50 anni. L’impresa, iniziata con poche risorse e un forte spirito di autonomia, è diventata un simbolo di libertà e impegno civile. I fondatori, Pietro Commisso, Domenico Lombardo, Pino e Luciano Misiti, hanno dato vita a un’emittente che, con il motto “fuori dal coro”, ha sempre mantenuto la sua indipendenza. La radio, nata in un contesto di cambiamento e di ricerca di nuove forme di espressione, ha trovato nel suo nucleo iniziale un’energia che ha reso possibile la sua crescita.
Un’antenna fatta di filo e passione
L’antenna di Radio Roccella, ricavata da un filo usato normalmente per stendere i panni, è un simbolo della creatività e della determinazione dei suoi fondatori. Con mezzi limitati, i ragazzi hanno costruito un sistema di trasmissione che, con una potenza di 5 watt, ha permesso di diffondere musica e cultura in un paese in cerca di voce. La prima canzone trasmessa, “Pensiero” dei Pooh, segnò l’inizio di un’esperienza che avrebbe cambiato la vita di tanti. La radio, nata in un’epoca di cambiamento, ha rappresentato un vento di libertà, un’alternativa alle emittenti tradizionali.
La radio ha iniziato a trasmettere andando in giro in macchina per verificare la resa del segnale e per convincere le persone a sintonizzarsi sulla frequenza giusta. Dopo un po’, scelsero una sede posizionata in un altro punto del paese per allargare l’utenza. La radio, che a questo punto diventò Radio Roccella, cominciò ad avvalersi dell’apporto dei “grandi” coinvolti dal padre dei fratelli Misiti. Il primo problema fu la mancanza delle notizie, “u comunicatu”, come lo chiamavano anche i miei nonni con una reminiscenza che andava ai tempi della guerra.
La radio ha sfornato decine di programmi di ogni genere, mantenendo lo spirito originario e rimanendo libera.
Un punto di riferimento per i giovani
Negli anni, Radio Roccella è diventata un punto di riferimento per i giovani del paese. I locali della radio, ampliati nel tempo, hanno ospitato eventi, dibattiti e iniziative culturali che hanno contribuito a creare un senso di comunità. La radio ha anche colmato le carenze giornalistiche, collaborando con emittenti come Radio Popolare di Milano, per trasmettere in diretta eventi di grande rilevanza, come i terribili avvenimenti del G8 di Genova. Grazie a questa collaborazione, la radio ha potuto dare voce a storie e testimonianze che altrimenti non sarebbero state ascoltate.
La radio ha anche risolto problemi come la mancanza del segnale in alcune zone del paese. Ebbene, questo problema, da Vincenzo affrontato di petto come si può immaginare, fu risolto dopo innumerevoli tentativi. Anche faticosi, per spostare l’antenna. Alla fine, alla telefonata di Vincenzo a Caulonia superiore, alla quale tutti assistevano col fiato sospeso, la ragazza rispose che sì, sentiva la radio: un momento di grande euforia.
La radio ha dato voce a storie e testimonianze che altrimenti non sarebano state ascoltate.
Oggi, Radio Roccella celebra i suoi 50 anni con una festa in Largo Colonne – Rita Levi Montalcini, dove i fondatori e i loro amici saranno protagonisti. L’evento, che si svolgerà il 31 luglio, 1° e 2 agosto, sarà l’occasione per ricordare la storia di una radio che ha dato e ricevuto amore, rimanendo sempre libera e fuori dal coro. La radio, che ha sfornato decine di programmi e ha mantenuto lo spirito originario, continua la sua avventura guardando al presente e al futuro, con l’obiettivo di dare voce a nuove generazioni.
