Arte e cucina, un modello di inclusione contro lo spreco alimentare

Massimo Bottura e Lara Gilmore premiati da Avolta per il loro lavoro contro lo spreco alimentare e l’inclusione sociale.

Premiati Massimo Bottura e Lara Gilmore per il loro lavoro contro lo spreco alimentare e l’inclusione sociale
Premiati Massimo Bottura e Lara Gilmore per il loro lavoro contro lo spreco alimentare e l’inclusione sociale

Massimo Bottura e Lara Gilmore sono stati premiati da Avolta per il loro lavoro di innovazione sociale e lotta contro lo spreco alimentare attraverso il progetto Food for Soul e i Refettori. L’evento, tenutosi presso la Sagrestia del Bramante, ha visto la consegna del premio Avolta Legend Award, riconoscimento internazionale dedicato a personalità che ridefiniscono i sistemi consolidati e generano cambiamento duraturo. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di importanti figure del settore, ha messo in luce come l’ospitalità possa diventare un motore di inclusione e sostenibilità.

Un modello di inclusione e sostenibilità

Il lavoro di Bottura e Gilmore si basa su un’idea radicale: trasformare il cibo considerato scarto in pasti di qualità per persone in situazioni di vulnerabilità sociale. I Refettori, luoghi all’insegna della bellezza e del design, sono spazi in cui il cibo viene riconosciuto come risorsa e non come spreco. Grazie a questa filosofia, il progetto ha visto l’apertura di sedi in 12 località in Europa, Nord e Sud America e Oceania, con ulteriori aperture in programma. L’obiettivo è creare comunità attraverso l’arte e la cucina, restituendo dignità a chi è emarginato.

Avolta ha deciso di sostenere il progetto Refettori finanziando iniziative specifiche in Italia e in Nord America. A Bologna, il Refettorio Antoniano riceverà un sostegno per coprire i costi di organizzazione di una cena di raccolta fondi. A Milano, un nuovo minivan facilita la raccolta e la ridistribuzione del cibo. A San Francisco, saranno acquistati nuovi tavoli e sedie per gestire l’aumento del numero di ospiti. A New York, invece, verrà potenziato l’impianto di climatizzazione e i magazzini della cucina per ampliare i corsi di formazione e di cucina per ex detenuti e persone senza fissa dimora.

Il loro lavoro ha dimostrato che l’impresa, quando è guidata da valori, può diventare un motore di cambiamento positivo e discontinuità.

Un’arte nei luoghi di viaggio

Un altro aspetto dell’evento è stato l’Autogrill tribute, opera in stile street art che richiama il progetto lanciato da Autogrill per trasformare i punti vendita in musei diffusi e portare l’arte nei luoghi di viaggio. Questo progetto, parte del programma Avolta Awards, ha visto la collaborazione tra Lara Gilmore e Massimo Bottura, che hanno ricevuto l’opera come riconoscimento per il loro impegno nel settore. L’arte, quindi, non è più relegata a spazi specifici, ma diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio e di ospitalità.

La sessione pomeridiana dell’evento si è focalizzata su approfondimenti e prospettive provenienti dalle scuole Basque culinary centre di San Sebastián e Hospitality business school di Losanna. I direttori delle due istituzioni, Joxe Mari Aizega e Markus Venzin, hanno discusso della situazione attuale e delle sfide che le rispettive scuole devono affrontare, nonché delle tendenze in crescita nel settore dell’ospitalità e del servizio clienti nell’industria del food & beverage. Una masterclass tenuta dal Charles Spence, psicologo sperimentale dell’Università di Oxford, ha illustrato come la tecnologia e gli esperimenti di neuroscienza siano in grado di trasformare radicalmente l’esperienza di mangiare e bere vino a tavola. L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, che hanno discusso le nuove prospettive per l’ospitalità e l’innovazione, mettendo in luce come l’esperienza di mangiare possa diventare un valore emotivo, sociale e culturale.