Intervento di messa in sicurezza dell’argine del Reno: 2 milioni di euro per prevenire rischi idraulici
Intervento di messa in sicurezza dell’argine del Reno con 2 milioni di euro per prevenire rischi idraulici

Il fiume Reno, nel tratto all’altezza di Mandriole, nel Ravennate, ha visto completato un intervento strategico per il ripristino delle condizioni di sicurezza, dopo un movimento franoso che aveva compromesso l’argine destro. L’opera, finanziata con 1 milione 926 mila euro, è stata eseguita nell’ultimo biennio e ha visto la collaborazione tra Regione, enti locali, Consorzi di bonifica e imprese specializzate. L’intervento, che ha rafforzato la sicurezza idraulica del territorio, è stato presentato durante un sopralluogo effettuato a Volta Scirocco, dove si è condiviso il lavoro svolto e le prossime strategie per la gestione del rischio.
Collaborazione tra istituzioni e tecnici per la messa in sicurezza
Il completamento dell’intervento ha confermato il valore di un metodo di lavoro basato sulla collaborazione tra struttura commissariale, Regione, enti locali, soggetti attuatori e competenze tecniche presenti sul territorio. Il commissario straordinario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, ha sottolineato come la sinergia tra diversi attori abbia permesso di dare risposte concrete ai cittadini. L’opera, realizzata dall’impresa Ecocave S.r.l., ha riguardato la sistemazione di un dissesto che coinvolgeva il rivestimento in calcestruzzo dell’argine destro, circa 30 metri a valle della traversa mobile.
Il fenomeno del movimento franoso era già segnalato dal Consorzio di bonifica al competente ufficio regionale e era stato costantemente monitorato nel tempo. Solo nel maggio 2023, il fronte di frana ha subito un incremento delle dimensioni, che ha indotto il Consorzio Cer a eseguire un rilievo a terra per l’inquadramento dell’area interessata. Gli esiti delle perizie hanno confermato la necessità di intervenire, e i lavori hanno portato alla completa sistemazione della frana lungo il segmento dell’argine destro.
La messa in sicurezza dell’argine è un passo fondamentale per ridurre i rischi idraulici e proteggere le comunità locali.
Un intervento strategico per la sicurezza del territorio
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha spiegato che l’intervento rafforza la sicurezza idraulica del territorio e restituisce piena funzionalità a un’infrastruttura strategica. L’opera è parte di una strategia più ampia volta a rendere l’Emilia-Romagna più sicura, oggi e negli anni a venire. De Pascale ha sottolineato che la ricostruzione non significa solo riparare ciò che è stato danneggiato, ma preparare il territorio ad affrontare gli effetti sempre più frequenti di eventi meteo estremi. Il lavoro svolto rappresenta un tassello di un piano più ampio che coinvolge migliaia di opere. L’obiettivo è continuare ad accelerare l’attuazione dei programmi finanziati, consolidare la centralità degli enti territoriali e mantenere alta l’attenzione sulla qualità degli interventi. L’investimento in prevenzione e manutenzione del territorio è una strategia necessaria per affrontare i cambiamenti climatici e costruire una politica strutturale della sicurezza territoriale.
La collaborazione tra istituzioni e competenze locali ha permesso di realizzare un intervento efficace e duraturo.
