Investimenti per le stazioni: 20 milioni per migliorare sicurezza e vivibilità in Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna destinano 20 milioni per migliorare la sicurezza e la vivibilità delle stazioni ferroviarie.

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un piano di investimenti per migliorare la sicurezza e la vivibilità delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. Con 20 milioni di euro destinati ai Comuni, il piano mira a riqualificare le aree intorno alle stazioni, rendendole più accessibili, sicure e integrate con il tessuto urbano. L’obiettivo è creare spazi pubblici più accoglienti, funzionali e inclusivi, che siano punto di accesso e di vita per le città. L’annuncio è stato dato il 29 luglio 2026, durante la presentazione del piano regionale.
Un piano per la sicurezza e la rigenerazione urbana
Il piano, presentato dal presidente della Regione Michele de Pascale e dall’assessora a Mobilità e Trasporti Irene Priolo, si basa su un approccio integrato che unisce la sicurezza urbana, la rigenerazione dello spazio pubblico e la mobilità. L’investimento di 20 milioni di euro è destinato ai Comuni capoluogo per realizzare interventi che migliorino la qualità degli spazi, l’accessibilità e la sicurezza. L’obiettivo è rendere le stazioni luoghi di vita quotidiana, dove si intrecciano trasporti, commercio e relazioni sociali.
La sicurezza è uno dei diritti fondamentali delle persone e richiede un approccio integrato.
Il piano regionale si affianca a interventi già avviati da Ferrovie Emilia-Romagna, che hanno destinato 4 milioni di euro per la manutenzione, l’accessibilità e la sicurezza delle stazioni. Il programma “Stazioni Sicure” prevede l’installazione di nuovi sistemi di illuminazione, videosorveglianza intelligente e tecnologie per la gestione della sicurezza. Questi interventi completano la strategia regionale, integrando la riqualificazione urbana con il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie.
Un piano strategico per il futuro delle città
Il piano offre ai Comuni un quadro strategico e operativo per sviluppare interventi insieme agli operatori ferroviari, alle attività economiche, alle associazioni e alle comunità locali. L’obiettivo è favorire progetti condivisi e coordinati, capaci di migliorare in modo stabile la qualità delle aree ferroviarie e di rafforzarne il ruolo di porte di accesso alle città. L’investimento si basa su strumenti regionali già disponibili, come le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss) e le leggi regionali sulla rigenerazione e la sicurezza urbana.
Vogliamo restituire alle stazioni il ruolo che meritano: essere il primo volto delle nostre città.
Le aree delle stazioni ferroviarie sono molto più che infrastrutture per la mobilità: rappresentano uno dei principali luoghi pubblici, dove si intrecciano trasporti, commercio e vita quotidiana. L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle aree intorno alle stazioni come spazi vissuti e pienamente integrati con il tessuto urbano, favorendo l’insediamento di nuove funzioni e una presenza più continua di persone durante tutto l’arco della giornata, così da migliorarne sicurezza, qualità urbana e attrattività.
