Sgombero della tendopoli di San Ferdinando: migranti trasferiti in palazzine di Rosarno
Sgombero della tendopoli di San Ferdinando in Calabria: migranti sistemati in palazzine di Rosarno con regolamento approvato.

Il trasferimento dei migranti della tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, è stato completato in poco più di ventiquattro ore. Circa 100 persone, che vivevano in condizioni di degrado e insicurezza, sono state sistemate in palazzine di Rosarno, mentre altre sono state assegnate ai Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) o inserite nei progetti Sai. L’operazione, avviata lunedì mattina, si è conclusa in modo rapido e in armonia, grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Il sindaco Gianluca Gaetano ha spiegato che il trasferimento è stato effettuato in completa collaborazione con le autorità locali e regionali, senza alcuna tensione o conflitto.
Un regolamento per l’ospitalità e l’integrazione
Il Comune di San Ferdinando ha approvato un regolamento che disciplina l’utilizzo delle nuove sistemazioni abitative. Il documento, che prevede diritti e doveri degli ospiti, consente al Comune di gestire un complesso formato da cinque edifici finora inutilizzati, costruiti dalla Regione con fondi vincolati. Gli immobili si trovano nel territorio di Rosarno, che ha ceduto temporaneamente la titolarità al Comune di San Ferdinando nell’ambito di un accordo istituzionale coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria. Il regolamento dovrà essere recepito dal Comune di Rosarno, nell’ambito di rapporti straordinari ma convergenti che hanno reso possibile una soluzione innovativa per l’ospitalità.
Il piano prevede che i migranti in regola, con contratto di lavoro o diritto a una residenza in regola, possano accedere agli alloggi previa pagamento di un canone mensile calmierato. I migranti saranno ospitati in quattro delle cinque palazzine disponibili, mentre un’intera ala del complesso sarà dedicata ai servizi socio-assistenziali e medici. La sede del nascente Polo sociale integrato, formato dai Comuni di San Ferdinando, Rosarno e Taurianova, sarà trasferita all’interno del complesso.

Un modello di integrazione e welfare universale
Il sindaco Gaetano ha sottolineato che il progetto si inserisce nel solco di esperienze di servizi abitativi e di integrazione virtuosa, con grande riscontro nel territorio. «Tengo a specificare – ha affermato – che il trasferimento negli appartamenti nuovi, che hanno arredi di tutto punto e sorgono in una zona di Rosarno in cui insistono scuole e strutture sportive, consente una risposta che si muove nel solco tracciato da altre esperienze di servizi abitativi e di integrazione virtuosa lanciate da qualche anno, con grande riscontro, nel territorio». Il regolamento è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, a cui si è aggiunto anche il voto del consigliere Umberto Paparatto. I consiglieri Serafino Mazzitelli (Pd) e Maria Carmela Digiacco (Fratelli d’Italia) si sono astenuti.
Il sindaco ha spiegato che l’operazione è nata dalla lezione del fallimento delle politiche pubbliche passate e oggi è resa possibile grazie alla perfetta sintonia tra i tre Comuni, alla caparbietà della prefetta Clara Vaccaro, alla disponibilità dell’assessore regionale Pasqualina Straface e del Commissario Fabio Ciciliano, nonché alla professionalità degli operatori dei Poli sociali di San Ferdinando, Rosarno e Taurianova. Il trasferimento è avvenuto in completa armonia, grazie all’intervento discreto ma efficace di Polizia e Carabinieri.
