Incubo nel cuore del salotto. Porte chiuse in bar e negozi, parcheggio sigillato
Porte chiuse in bar e negozi, parcheggio sigillato nel cuore del salotto di Riccione

Chiusura improvvisa nel cuore del salotto
La mattina di ieri si è presentata come un risveglio choc per i turisti e i residenti di Riccione. Tra le attività alle quali il Comune aveva revocato la licenza c’era anche il parcheggio su viale Milano, che ieri era desolatamente vuoto dopo l’arrivo delle Fiamme Gialle. Porte sbarrate in bar e negozi, vetrine spente, luci spenta nelle attività legate al complesso alberghiero. L’area interna del Grand Hotel, dove erano posteggiate decine di auto, molte di grossa cilindrata e con targhe straniere, è rimasta chiusa e deserta. I turisti, spiazzati, si sono spostati sull’altro lato della strada per prendere un caffè, osservando le divise dall’altra parte della strada, chiedendosi: «E ora cosa succede?».
La chiusura ha colpito l’intero complesso alberghiero, con attività interrotte e locali vuoti.
Indaco rimane aperto, altri no
Francesco Ricci, titolare del ristorante Indaco all’interno del Grand Hotel, ha dichiarato: «Noi possiamo rimanere aperti». Il contratto del ristorante, firmato otto anni fa, non è stato interessato dai provvedimenti di chiusura. «Saremo aperti, ma quanto sta accadendo ha una portata incredibile. Ci stanno chiamando da Milano a Bologna», ha aggiunto. Tuttavia, per gli altri locali e negozi legati alle società indagate, la situazione è diversa. Non si sono visti i dipendenti, né i clienti, e i tavolini dei bar sono rimasti chiusi all’interno dei locali, vuoti e al buio.
Il ristorante Indaco è l’unica attività rimasta aperta nel complesso del Grand Hotel. L’operazione di ieri era stata anticipata dagli atti comunali. Il 24 giugno, il Comune di Riccione aveva revocato le licenze a tutti gli esercizi commerciali che insistono nell’area. Tra le attività interessate c’era anche il parcheggio su viale Milano, che ieri era vuoto dopo l’arrivo delle Fiamme Gialle. La revoca della licenza ha riguardato anche il Grand Hotel e la residenza turistico alberghiera. Senza autorizzazione non avrebbero potuto ospitare clienti. La gestione dell’area è stata affidata al Comune nel pomeriggio di ieri.
Per capire il futuro del Grand Hotel servirà qualche settimana, ma al bar tra un commento e l’altro è già stata emessa la sentenza: «Speriamo che sia la volta buona per vedere rinascere l’albergo». I negozianti dell’isola pedonale si chiedono che fine farà il parcheggio di viale Milano, che è molto importante per le attività dell’area centrale. «Speriamo che al più presto la curatela possa trovare il modo per renderlo nuovamente fruibile», ha detto Maurizio Metto, presidente del Consorzio di viale Ceccarini. La risposta è arrivata nel pomeriggio di ieri, con la curatela che ha potuto prendere la gestione dell’area affidandola al Comune. La situazione rimane incerta, ma per il momento tutto rimarrà chiuso, o quasi.
