Omicidio commissionato: ex boss dei Casalesi e mandante fermati per l’omicidio di un’ex compagna
Ex boss dei Casalesi e mandante fermati per omicidio commissionato. Indagine della Dda a Caserta.

Un ex boss dei Casalesi e un mandante sono stati fermati per aver commissionato l’omicidio di un’ex compagna. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato all’arresto di quattro persone, tra cui Vincenzo Russo, ritenuto il presunto mandante, e Andrea Autiero, ex capo del clan “e Scusuti” operante a Gricignano d’Aversa. L’episodio, che ha scosso la Campania, è emerso dopo che la donna aveva denunciato l’ex compagno per violenze subite durante la relazione.
Un mandante e un ex boss coinvolti in un piano criminoso
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Vincenzo Russo, originario di Casoria e noto alle forze dell’ordine, avrebbe deciso di far uccidere la propria ex compagna dopo essere stato denunciato per maltrattamenti. L’incarico sarebbe stato affidato il 22 aprile scorso, data individuata dagli inquirenti come momento in cui sarebbe stata commissionata l’esecuzione del delitto. Andrea Autiero, 65 anni, ex capo del clan “e Scusuti”, è stato ritenuto uno dei destinatari del piano criminoso.
La decisione di uccidere la donna è nata dopo le denunce per violenze.
La Direzione Distrettuale Antimafia ha ricostruito il presunto progetto criminoso e ha interrotto l’azione prima che potesse essere portata a termine. I carabinieri hanno sequestrato circa 6 mila euro in contanti e un assegno di mille euro durante le perquisizioni. Andrea Autiero, assistito dall’avvocato Cristina Mottola, è detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e la posizione dei quattro fermati è al vaglio del giudice per le indagini preliminari.
Episodi intimidatori e tentato omicidio su commissione
Nell’ambito dello stesso procedimento, Andrea Autiero è accusato anche del tentato omicidio su commissione della donna e di due episodi intimidatori avvenuti a Gricignano d’Aversa. Tra questi, l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un distributore di carburante riconducibile al sindaco del comune casertano e contro una rivendita di sale e tabacchi. L’indagine ha permesso di individuare un piano di minacce e intimidazioni mirato a mettere sotto pressione la vittima.
Le perquisizioni hanno rivelato un piano di minacce e intimidazioni.
Il fermo disposto dalla Procura ha natura precautelare e dovrà essere sottoposto al vaglio del giudice per le indagini preliminari. Durante l’udienza di convalida, il Gip valuterà gli elementi raccolti dagli investigatori e deciderà se confermare la misura cautelare in carcere, sostituirla con un provvedimento meno afflittivo o disporre la liberazione degli indagati. L’inchiesta proseguirà per chiarire il quadro accusatorio e le responsabilità di ciascun soggetto coinvolti.
- Vincenzo Russo: ritenuto mandante dell’omicidio
- Andrea Autiero: ex boss dei Casalesi accusato di intimidazioni
- Sequestrati 6 mila euro e un assegno di mille euro
