Protesta autotrasportatori: aeroporti senza carburante, blocco stradale sull’A1 tra Caserta e Salerno
Blocco stradale sull’A1 tra Caserta e Salerno, aeroporti di Crotone e Reggio Calabria senza carburante. Situazione critica per merci di prima necessità.
La protesta degli autotrasportatori si fa sempre più drammatica nel Sud Italia, con aeroporti come Crotone e Reggio Calabria senza carburante e il nodo stradale sull’A1 tra Caserta e Salerno chiuso. La situazione, in crescita nei giorni scorsi, ha messo in pericolo la distribuzione di generi alimentari e farmaci, con conseguenze dirette sui cittadini e sull’economia regionale. Il governo, attraverso il vertice di Palazzo Chigi, ha ribadito la volontà di garantire la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche, ma i blocchi continuano a pesare sulle imprese e sulle famiglie.
Protesta in crescita, merci di prima necessità in pericolo
La protesta, che ha visto la sospensione della manifestazione in Calabria da parte della Fedralog, si concentra soprattutto sul caro carburante e sulle condizioni di lavoro degli autotrasportatori. La gente non spende più e noi non arriviamo a fine mese, hanno dichiarato i rappresentanti del settore. La situazione è peggiorata in modo esponenziale rispetto a 2-3 anni fa, con imprese che rischiano il collasso in Campania e Puglia. Il Viminale ha attivato un servizio di scorta per garantire la continuità dei rifornimenti, ma i blocchi stradali continuano a ostacolare la distribuzione di prodotti essenziali.
La mancanza di carburante ha reso impossibile la consegna di generi alimentari freschi, con conseguenze immediate sui supermercati di Campania, Puglia e Calabria. Prodotti deperibili come carne, frutta, latte fresco e acqua minerale sono ormai assenti dagli scaffali, mentre il pesce a Termoli, la perla dell’Adriatico molisano, ha visto il prezzo scendere sotto quello della verdura. Il pesce qui costa meno della verdura, ha detto un venditore. La crisi ha colpito anche il settore edile, con scarseggiare di materiale come acciaio e bitume, e ha portato a episodi di violenza, come il taglio delle ruote di alcuni camionisti.
Effetti sul mercato alimentare e sull’economia regionale
Le imprese del settore agricolo e alimentare denunciano danni ingenti, con il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop che lancia l’allarme su un blocco della produzione. Legacoop Agroalimentari segnala danni per circa 30 milioni di euro solo per il kiwi giallo. La situazione ha anche portato alla chiusura di diversi ristoranti nel Mezzogiorno, con conseguenze dirette sui posti di lavoro e sull’economia locale.
Il governo ha ribadito la sua volontà di garantire i diritti degli autotrasportatori e di combattere ogni forma di condotta delinquenziale. Il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, ha annunciato che i fondi per gli autotrasportatori vengono erogati da oggi, con l’attesa di un decreto legge. Tuttavia, i blocchi stradali non si sono ancora smobilitati, e i sindaci di Napoli e Bari hanno parlato di “città paralizzate e sommerse dai rifiuti”. Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha chiesto interventi immediati per ripristinare la libera circolazione delle merci, mentre il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha auspicato soluzioni rapide e efficaci.
La protesta, che ha visto la partecipazione di migliaia di autotrasportatori, continua a crescere, con il rischio di ulteriori tensioni. Il governo, attraverso il ministro Salvini, ha convocato un incontro per il 27 ottobre, ma i tempi si fanno sempre più stretti. La situazione, se non risolta, potrebbe portare a conseguenze gravi per l’economia e la società italiana.
