TP-Link cerca di superare il blocco USA con un accordo da un miliardo di dollari con Key Tronic

TP-Link propone un accordo da un miliardo di dollari con Key Tronic per produrre router in Usa, cercando di superare il blocco sulle nuove tecnologie.

TP-Link cerca di superare il blocco USA con un accordo da un miliardo di dollari con Key Tronic

TP-Link, leader mondiale nella produzione di router, ha annunciato un accordo da un miliardo di dollari con Key Tronic per produrre dispositivi in USA, in un tentativo di superare il blocco sulle nuove tecnologie. L’azienda, con sede a Irvine, California, ha cercato di rassicurare il governo USA sulle sue intenzioni di produrre router localmente, in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza nazionale. L’accordo, firmato con Key Tronic, prevede la produzione di router negli Stati Uniti, con l’obiettivo di ottenere l’approvazione condizionata dell’FCC.

Un lungo conflitto con il governo USA

Il conflitto tra TP-Link e il governo USA si è intensificato nel 2024, quando il Comitato Selettivo del Congresso sul Partito Comunista Cinese ha chiesto un’indagine sulla società, accusandola di inviare dati degli utenti in Cina. Questo ha portato a una serie di pressioni, tra cui una richiesta di bannare i prodotti di TP-Link negli Stati Uniti. Nel 2026, il produttore è stato incluso nella lista Covered List dell’FCC, che vieta la vendita di router prodotti all’estero.

TP-Link ha sottolineato che le accuse sono infondate e che il suo impegno per la sicurezza nazionale è stato trascurato.
L’azienda ha sostenuto che le accuse di legami con il governo cinese sono senza fondamento e che la sua innovazione nel settore ha portato a una leadership mondiale. Tuttavia, le accuse di frode e di non conformità alle normative sono state avanzate da diversi stati, tra cui Montana e Iowa, che hanno sostenuto che i router di TP-Link potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.

TP-Link ha anche sottolineato che la sua produzione in USA potrebbe creare posti di lavoro e rafforzare la leadership tecnologica del Paese. L’azienda ha rifiutato le accuse di legami con il governo cinese e ha sostenuto che le sue operazioni sono state sottoposte a controlli rigorosi. Tuttavia, il blocco sulle nuove tecnologie ha ridotto la sua capacità di competere nel mercato USA, con conseguenze significative per la sua posizione di mercato.

TP-Link ha rifiutato le accuse di legami con il governo cinese e ha sostenuto che le sue operazioni sono state sottoposte a controlli rigorosi.
L’azienda ha anche sottolineato che la sua posizione di leader mondiale nel settore dei router è frutto di innovazione e non di legami con il governo cinese. Tuttavia, il blocco sulle nuove tecnologie ha ridotto la sua capacità di competere nel mercato USA, con conseguenze significative per la sua posizione di mercato. TP-Link spera che l’accordo con Key Tronic possa aiutarla a superare le barriere e a riaccedere al mercato USA.

TP-Link ha annunciato che ha presentato formalmente la richiesta di approvazione condizionata all’FCC, con l’obiettivo di vendere due nuove generazioni di router Wi-Fi 8 negli Stati Uniti. L’azienda ha sottolineato che la sua innovazione nel settore ha portato a una leadership mondiale, ma che le accuse di legami con il governo cinese hanno messo a rischio la sua posizione. L’azienda ha anche sostenuto che le accuse sono infondate e che il suo impegno per la sicurezza nazionale è stato trascurato. TP-Link ha anche sottolineato che la sua produzione in USA potrebbe creare posti di lavoro e rafforzare la leadership tecnologica del Paese. Tuttavia, il blocco sulle nuove tecnologie ha ridotto la sua capacità di competere nel mercato USA, con conseguenze significative per la sua posizione di mercato. TP-Link spera che l’accordo con Key Tronic possa aiutarla a superare le barriere e a riaccedere al mercato USA.