Leonardo Del Vecchio spiega il blocco dell’eredità per una guerra su 300 milioni
Leonardo Del Vecchio spiega il blocco dell’eredità per una guerra su 300 milioni
Leonardo Maria Del Vecchio ha chiarito durante l’ultima puntata di Pulp Podcast, condotta da Fedez e Mr Marra, che l’eredità lasciata dal padre, il fondatore di Luxottica, è bloccata a causa di un conflitto interno familiare che coinvolge un importo di circa 300 milioni di euro. L’eredità, valutata in 40 miliardi di euro, è gestita attraverso la holding lussemburghese Delfin, che detiene partecipazioni in importanti gruppi finanziari. Il figlio del fondatore ha spiegato che la situazione è in atto da tempo, con dissensi tra i figli e l’amministratore delegato Francesco Milleri, a cui è stato legato un’importante quota.
La gestione della holding e i procedimenti legali
La holding Delfin, che controlla Luxottica e altre aziende di rilievo, è divisa in otto quote del 12,5%, assegnate ai sei figli del fondatore e a Rocco Basilico. La governance prevede un potere di veto per tutti gli azionisti, rendendo difficile l’approvazione di decisioni importanti. I fratelli Del Vecchio hanno avviato procedimenti legali contro Basilico, contestando la sua legittimità all’interno della holding. Inoltre, i dividendi sono stati bloccati a tutti, a causa del disaccordo sul legato a Milleri.
Il rapporto con Francesco Milleri e la decisione di lasciare i ruoli
Leonardo Maria Del Vecchio ha spiegato che il rapporto personale con Francesco Milleri non è il punto principale del conflitto. Anche se i rapporti non sono idilliaci, il figlio del fondatore ha sottolineato l’importanza di rispettare le volontà del padre. Ad agosto, ha lasciato ogni incarico in EssilorLuxottica, contestando l’operato dell’amministratore delegato. “Il mio rapporto personale con Francesco non è il punto – ha detto – una persona può essere il miglior amico o un secondo padre, ma se non ottiene risultati o perde il 50%, alla fine viene mandata a casa”.
Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica e Delfin, è stato nominato a dicembre 2020 e diventato presidente nel giugno 2022, dopo la morte di Leonardo Del Vecchio. Ha guidato l’operazione di fusione con Essilor e ha contribuito al successo del gruppo. Tuttavia, il legato a lui ha suscitato opposizione in famiglia, portando a un blocco delle decisioni e a un conflitto economico che coinvolge circa 300 milioni di euro. La situazione rimane in sospeso, con i fratelli che cercano di trovare una soluzione al conflitto interno, ma il blocco dell’eredità continua a rappresentare un punto di tensione. La gestione della holding e la distribuzione delle quote restano al centro di una complessa questione legale e familiare, che potrebbe influenzare il futuro del gruppo Luxottica e delle altre partecipazioni in portafoglio.
La questione dell’eredità non è solo un problema di proprietà, ma anche di controllo e di rispetto delle volontà del fondatore. La famiglia Del Vecchio, attraverso la holding Delfin, si trova a dover affrontare una situazione complessa, con un legato a Milleri che ha suscitato opposizione e un blocco di dividendi che ha reso difficile la gestione delle quote. La situazione potrebbe evolvere in modo significativo, ma per ora rimane in sospeso.
