Friedkin valutano uscita dall’Everton, Roma al centro del progetto a lungo termine
Friedkin valutano uscita dall’Everton, Roma al centro del progetto a lungo termine
Il gruppo Friedkin, proprietario del club inglese Everton, ha aperto ufficialmente alla possibilità di cedere una quota di controllo del club, mentre la Roma rimane al centro del progetto a lungo termine. L’annuncio, reso noto dai quotidiani, segna una svolta nella strategia del gruppo texano, che sembra concentrarsi maggiormente sul progetto romano. L’uscita dall’Everton potrebbe rappresentare un’operazione economicamente favorevole, ma non implica necessariamente un immediato reinvestimento nella squadra giallorossa.
Un passo indietro dall’Everton
La proprietà ha chiarito che non esiste fretta per un disimpegno immediato, ma che valuterà soltanto soggetti in grado di “portare avanti il club e consolidare lo slancio che è stato creato”. Il bilancio 2024/25 dell’Everton, secondo i dati del quotidiano Il Messaggero, segnala ricavi di 196,7 milioni di sterline e perdite ridotte a 8,6 milioni. L’eventuale uscita potrebbe valorizzare l’asset intorno agli 800 milioni di sterline, debito compreso, consentendo ai Friedkin di uscire dall’investimento dopo aver contribuito a stabilizzare il club.
Un’eventuale vendita dell’Everton potrebbe rappresentare un’operazione economicamente molto favorevole per la holding texana. Tuttavia, non esiste un automatismo che preveda che i ricavi vengano automaticamente riversati nella Roma. Si tratta di investimenti e asset gestiti a livello di holding. Inoltre, la contemporanea presenza di due società appartenenti allo stesso gruppo nelle competizioni UEFA richiede il rispetto di regole molto stringenti sulla multiproprietà.
Investimenti miliardari a Roma
Nella Capitale, invece, il progetto è ancora nella fase di costruzione e sviluppo. I Friedkin hanno sostenuto investimenti superiori al miliardo di euro, legati in modo significativo alla costruzione dello stadio di Pietralata. L’impegno, stimato intorno a 1,3 miliardi di euro, rappresenta un impegno di lungo periodo che va oltre qualsiasi dichiarazione pubblica. La Roma, quindi, rimane al centro del progetto, con un piano che include crescita sportiva, aumento dei ricavi e consolidamento internazionale. La decisione di valutare l’uscita dall’Everton non sembra essere legata a un’unica motivazione, ma rappresenta un elemento tra quelli che potrebbero aver contribuito alle valutazioni del gruppo. Inoltre, la contemporanea presenza di due società appartenenti allo stesso gruppo nelle competizioni UEFA richiede il rispetto di regole molto stringenti sulla multiproprietà. Non è indicato come l’unico motivo, ma rappresenta uno degli elementi che possono aver contribuito alle valutazioni dei Friedkin.
La Roma, invece, rappresenta un progetto a lungo termine, con un piano che include infrastrutture, ricavi e ambizioni per il futuro. Se lo stadio di Pietralata arriverà al traguardo, sarà il segnale definitivo della centralità della Roma nel progetto Friedkin. Non si tratta di un investimento da valorizzare e rivendere in pochi anni, ma di un club sul quale costruire un futuro solido. Al di fuori del calcio, il gruppo sta anche lavorando a un progetto per una nuova franchigia NHL in Texas, nell’area tra Houston e Austin, per un’operazione quantificata in circa 3,5 miliardi di dollari. Un investimento gigantesco che conferma la volontà del gruppo di ampliare ulteriormente il proprio portafoglio sportivo.
La strategia del gruppo Friedkin si concentra su due fronti diversi: un’uscita potenziale dall’Everton e un progetto a lungo termine a Roma.
