Le gemelle Cappa e il loro legame con Chiara Poggi: cosa fanno oggi

Le gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, sono state sentite nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Oggi seguono percorsi professionali diversi.

Le gemelle Cappa e il loro legame con Chiara Poggi: cosa fanno oggi
Le gemelle Cappa e il loro legame con Chiara Poggi: cosa fanno oggi

Le gemelle Cappa, Paola e Stefania, sono tornate al centro dell’attenzione dopo essere state convocate nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Le due sorelle, cugine di Chiara Poggi, vittima dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007, sono state sentite mentre l’indagine si avvia verso le fasi conclusive. Nonostante non siano mai state indagate, sono state considerate persone informate sui fatti. Il loro legame con Chiara Poggi, pur non particolarmente stretto negli anni precedenti al delitto, si è intensificato nei mesi immediatamente anteriori al tragico episodio.

Un legame con Chiara Poggi e il loro ruolo nella tragedia

Le gemelle Cappa, figlie di Mariarosa Poggi, sorella del padre di Chiara, erano in un contesto familiare simile a quello della vittima. Nei mesi immediatamente precedenti al delitto, i loro rapporti con Chiara si sono fatti più intensi. Stefania, in particolare, ha riallacciato un contatto diretto con la cugina, affermando di vederla quasi tutti i giorni. Questa vicinanza ha suscitato interesse e dibattito, specialmente dopo l’episodio del fotomontaggio che le ritraeva insieme a Chiara, accompagnato da una dedica: “Ciao Chiara, sei il nostro cuore”. Il gesto, pur non essendo legato a un fatto reale, ha alimentato l’attenzione mediatica sulle due sorelle.

Le loro dichiarazioni hanno cercato di chiarire le intenzioni, ma non hanno risolto i dubbi.

Indagini e testimonianze non confermate

Nel corso delle indagini, Stefania Cappa è stata più volte citata in relazione a testimonianze non attendibili o ritrattate. Tra queste, quella di Marco Muschitta, un operaio che aveva affermato di aver visto una ragazza in bicicletta allontanarsi dalla zona del delitto con un oggetto metallico in mano. La testimonianza è stata successivamente ritrattata e non è stata considerata attendibile. Anni dopo, un “supertestimone” ha riferito di aver visto una donna gettare un oggetto simile a un attizzatoio in un corso d’acqua, ma anche questa dichiarazione non ha portato a sviluppi concreti.

Stefania ha sempre sostenuto di trovarsi a casa la mattina del 13 agosto 2007, fornendo una ricostruzione dettagliata delle sue attività. Inoltre, è emersa un’intercettazione ambientale registrata pochi giorni dopo il delitto, durante un incontro tra Stefania e Alberto Stasi. Tra le frasi scambiate, Stefania ha detto: “Non mi lasciano stare”, mentre Stasi ha risposto: “Neanche a me… mi hanno detto di tutto”. Queste dichiarazioni sono state lette sotto diverse luce nel corso degli anni.

Le loro parole, sebbene non confermate, hanno alimentato dibattiti e ipotesi.

Dopo la fase iniziale, caratterizzata da una forte presenza mediatica, Paola e Stefania Cappa hanno scelto di mantenere un profilo riservato. Da anni non rilasciano interviste e non partecipano a trasmissioni televisive, evitando l’esposizione pubblica. Questa scelta ha segnato una netta discontinuità rispetto ai primi momenti successivi al delitto, quando erano state tra le figure più visibili del contesto familiare della vittima.

Oggi, le due sorelle hanno intrapreso percorsi professionali distinti. Stefania Cappa è avvocato, laureata in giurisprudenza all’Università di Pavia e ha conseguito un master in diritto penale societario. È abilitata alla professione forense dal 2012 nel Foro di Milano e si è specializzata in diritto penale societario e diritto sportivo. Ha ricoperto diversi incarichi in ambito sportivo e è presidente fondatrice di AINER, un’associazione dedicata ai neonati con reflusso. Nella vita privata è sposata dal 2017 con Emanuele Arioldi, legato alla famiglia Rizzoli, e ha due figli.

Paola Cappa, invece, ha seguito un percorso completamente diverso. Oggi lavora nel settore della comunicazione gastronomica come food blogger, fotografa e food writer. Sul suo blog si presenta come “fotografa di cibo, food writer e stylist” e racconta di realizzare reportage nelle cucine di chef e pasticceri. Descrive il proprio approccio alla cucina come una passione per il cibo naturale e per la convivialità, scrivendo: “Deliziosamente ossessionata dal buon cibo naturale… organizza pranzi e cene per gli amici, vietando agli ospiti di astenersi dal sorridere”.