Bossetti chiede nuovi accertamenti sul Dna nel caso Yara, difesa annuncia ricorso in Cassazione
Difesa di Bossetti chiede nuovi esami sul Dna nel caso Yara, ricorso in Cassazione.

La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per la morte di Yara Gambirasio, non si arrende e annuncia un nuovo ricorso in Cassazione. Dopo che l’istanza presentata in sede di esecuzione è stata respinta, i legali del condannato, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, hanno deciso di proseguire la battaglia legale. L’ultimo tentativo, presentato il 5 ottobre, riguardava nuovi accertamenti sui campioni biologici conservati, con particolare attenzione alla traccia 31G20, da cui fu ricavato il profilo genetico attribuito a Bossetti, e a tracce individuate sugli indumenti della vittima.
Il Dna al centro della battaglia giudiziaria
Il Dna rimane al centro della disputa tra la difesa di Bossetti e la famiglia Gambirasio. I legali del condannato sostengono che le fotografie ad alta risoluzione dei reperti potrebbero permettere nuovi approfondimenti, pur riconoscendo che le richieste non sono nuove. La Corte d’Assise di Bergamo ha però ritenuto l’istanza priva di novità e specificità, sottolineando che gli accertamenti richiesti riproporrebbero questioni già affrontate nel processo. La difesa di Bossetti, nonostante questa decisione, non si è fermata e ha annunciato un ricorso in Cassazione.
La famiglia Gambirasio si oppone ai nuovi esami
La famiglia Gambirasio, rappresentata da avvocati, ha espresso opposizione ai nuovi esami, considerandoli inutili e ripetitivi. La difesa di Bossetti, invece, continua a sostenere che ci siano elementi non ancora esaminati che potrebbero influire sulla sentenza. Il condannato, seguito in videocollegamento dal carcere di Bollate, ha assistito all’udienza in cui la sua richiesta è stata respinta. La sentenza definitiva, che lo condanna all’ergastolo, rimane invariata.
La battaglia legale, che ha visto la difesa di Bossetti chiedere nuovi accertamenti sul Dna, si svolge in un contesto di tensione e dibattito. La famiglia Gambirasio, pur non essendo coinvolta direttamente nel processo, ha espresso preoccupazioni per la ripetizione di richieste già valutate. La difesa di Bossetti, nonostante la respinta, non si arrende e punta a un ricorso in Cassazione, sperando in un ulteriore esame dei reperti che potrebbe aprire nuove prospettive.
La questione del Dna, che ha segnato l’inizio del processo, continua a essere un punto cruciale. La difesa di Bossetti ritiene che ci siano ancora elementi da chiarire, mentre la famiglia Gambirasio sostiene che la verità sia già stata stabilita. Il caso Yara, che ha scosso l’opinione pubblica per quasi sedici anni, rimane un tema di dibattito e di attenzione, con nuove richieste che cercano di aprire nuove strade nella ricerca della verità.
La decisione della Corte d’Assise di Bergamo ha chiuso un’altra fase del processo, ma non ha fermato la difesa di Bossetti. Il ricorso in Cassazione rappresenta un ulteriore passo nella sua battaglia, che potrebbe portare a nuove valutazioni e a nuove opportunità di chiarimento. Il caso Yara, pur essendo ormai un episodio del passato, continua a suscitare interesse e dibattito, con nuovi sviluppi che potrebbero influire sulle prossime mosse legali.
