Mattarella firma tre grazie di clemenza, tra cui il gioielliere Guido Gianni
Mattarella firma tre grazie di clemenza, tra cui il gioielliere Guido Gianni.
Mattarella ha firmato tre grazie di clemenza individuale, tra cui quella del gioielliere Guido Gianni, condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. La decisione, annunciata oggi, riduce la pena ancora da scontare del gioielliere di Grinzane Cavour, portandola sotto i quattro anni. La grazia è parziale e non cancella la condanna, ma permette di valutare l’affidamento in prova ai servizi sociali. Il caso di Gianni, che ha visto la sua pena accorciata dopo diciotto anni dalla rapina nella sua gioielleria di Nicolosi, torna alla ribalta dopo un dibattito politico acceso su temi simili, come quello di Mario Roggero.
Un caso che ha visto appelli e mobilitazioni
Il caso di Guido Gianni, che ha visto la sua moglie lanciare una petizione su Change.org, ha ricevuto il sostegno anche dell’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi. Il sostegno è stato ribadito da Matteo Salvini, che ha incontrato l’orafo all’Ucciardone. “Ho difeso mia moglie e la mia famiglia, non volevo uccidere”, ha spiegato Gianni agli investigatori. Per i giudici, però, i colpi mortali sono avvenuti quando i banditi erano ormai in fuga, e quindi non è stata riconosciuta la legittima difesa. Nel 2022, Gianni è entrato in carcere, dopo un processo che ha visto la sua pena ridotta da 12 anni e quattro mesi a 14 anni e nove mesi.
La linea di Mattarella: sicurezza e rispetto delle regole
Sul rapporto tra sicurezza e rispetto delle regole, Mattarella aveva già tracciato la linea a luglio, durante la cerimonia del Ventaglio. “I comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge”, ha sottolineato il capo dello Stato, avvertendo che pensare di adattare le regole ai singoli comportamenti, “di caso in caso”, non rafforza la sicurezza ma porta all'”abdicazione dello Stato”. Nel caso di Gianni, il presidente ha tenuto presente il parere favorevole del magistrato di sorveglianza e i cinque anni e tre mesi già espiati.
La grazia a Gianni, che ha visto il presidente della Repubblica ridurre la pena, è accompagnata da un sostegno politico forte, con Salvini che ribadisce la difesa di chi reagisce per proteggere se stesso e i propri cari. “La difesa è sempre legittima”, ha ribadito il leader del Carroccio, sostenuto anche da Fulvio Martusciello, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, che plaude a una scelta di “equilibrio e umanità”.
Le altre due grazie firmate da Mattarella riguardano casi del tutto diversi. Una riguarda un uomo nato nel 1972, condannato a sette anni per reati legati agli stupefacenti, per il quale la grazia cancella i cinque anni, cinque mesi e dieci giorni residui per le condizioni di salute. L’altra riguarda un quarantacinquenne condannato a dieci anni per reati di droga, per il quale la grazia estingue un anno e nove mesi, alla luce del percorso di reinserimento e delle condizioni di salute della figlia minorenne.
Le decisioni di clemenza, come quella di Guido Gianni, segnano un momento di equilibrio tra giustizia e umanità, ma restano sempre sottoposte a valutazioni basate su fatti concreti e su criteri stabiliti. La grazia, in questo caso, non cancella la condanna, ma apre la porta a un futuro diverso, con l’obiettivo di valutare l’affidamento in prova ai servizi sociali.
