Crisi di governo in Sicilia: il Pd si prepara a candidati e primarie

Il Pd siciliano si prepara a candidati e primarie per affrontare la crisi di governo.

La crisi di governo in Sicilia si fa sempre più complessa, con il Pd che si prepara a rispondere con un piano d’azione chiaro e tempestivo. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, ha annunciato che il partito proporrà un proprio candidato alla Presidenza della Regione, e in caso di mancato accordo con gli alleati, si procederà a primarie di coalizione. L’annuncio è arrivato in un contesto di tensioni crescenti, con inchieste giudiziarie che hanno messo in discussione la stabilità del governo regionale, guidato da Schifani.

La crisi di governo e le prossime mosse del Pd

Barbagallo ha sottolineato che il caso Armao, l’ultimo e più grave scandalo coinvolto nel governo, ha messo in luce le fragilità del sistema. L’incarico di esperto giuridico del presidente della Regione, che Barbagallo definisce “fiduciario e diretto”, rappresenta un punto di forza per il Pd, ma anche un’area di tensione. Il segretario ha ricordato che Schifani avrebbe dovuto dimettersi da tempo, a partire dagli scandali che hanno coinvolto Cuffaro e Iacolino.

Il Pd ha deciso di accelerare le procedure per raggiungere un programma condiviso, con l’obiettivo di presentare un’alternativa al centrodestra. Il partito ha concordato di scendere in piazza martedì 13 davanti a Palazzo d’Orleans per “invitare” Schifani ad andarsene. Il piano prevede diversi step: ascoltare le proposte dei territori e delle forze sociali, accelerare le procedure e discutere dei nomi. Barbagallo ha espresso la volontà di non farsi trovare impreparato.

Scandali e tensioni nel governo regionale

La sequenza di inchieste giudiziarie che ha coinvolto alte sfere della Regione Siciliana ha messo in crisi il governo. L’ex presidente della Regione, l’ex dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica dell’Assessorato regionale alla Salute e il consulente giuridico della Presidenza della Regione sono tutti stati coinvolti in procedimenti. Questi episodi hanno portato a una forte pressione sul governo, con la necessità di prendere decisioni rapide. Il gruppo M5s ha sollevato critiche anche riguardo al deputato questore dell’Assemblea, Giuseppe Geremia Lombardo, che, nonostante le indagini, ha mantenuto un incarico che prevede indennità aggiuntive e facoltà di assunzioni. Il gruppo ha sottolineato che l’incarico pesa sul bilancio dell’Ars e che Lombardo ha assunto almeno una trentina di collaboratori nel corso della legislatura. Le sorti della giunta Schifani sono in bilico.

Barbagallo ha espresso la speranza che Schifani, se non fosse intento a difendere la propria posizione, interverrebbe per chiedere ai Popolari e agli autonomisti un pugno di ferro e massimo rigore. Tuttavia, ha rilevato che Schifani continua a tenere in giunta indagati e imputati, chiudendo gli occhi su tutti gli scandali del centrodestra. In ogni caso, il Pd si prepara a rispondere con una strategia chiara e tempestiva, per non farsi trovare impreparato. Se dovessero concretizzarsi elezioni anticipate per – poco probabili – dimissioni del presidente Schifani, il campo progressista rischierebbe di farsi trovare in qualche modo impreparato. Aut aut del Pd, nostro candidato oppure primarie. Il Pd ha il Dna delle primarie e il nome del candidato sarà “prendere o primarie”. Il Pd si prepara a rispondere con una strategia chiara e tempestiva, per non farsi trovare impreparato.