Ucraina, Zelensky riceve fondi ma rilancia attacchi energetici
L’Ucraina riceve nuovi fondi UE ma intensifica attacchi energetici, con tensioni con la Russia.
L’Unione Europea ha versato altri 2,9 miliardi di euro a Kiev, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha continuato a colpire le raffinerie russe, incurante degli appelli per evitare un aumento dei prezzi. Mentre l’Ucraina riceve finanziamenti per la ricostruzione, la Russia prepara nuovi raid sull’energia, in anticipo sull’inverno, come rivelato da un documento segreto. La situazione si complica ulteriormente con l’adesione all’Unione Europea, rimandata a causa dei ritardi nelle riforme e dello stato di guerra.
Un flusso di fondi e attacchi in profondità
La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha annunciato che nel 2026 i finanziamenti all’Ucraina per la ricostruzione raggiungeranno 2,7 miliardi di euro, quasi quanto il record del 2025. Tuttavia, Zelensky ha rilanciato attacchi in territorio russo, tra cui l’attacco a quattro raffinerie e impianti industriali a Volgograd. Questi attacchi, sebbene possano essere attribuiti all’esperienza ucraina nei droni, non hanno fermato la Russia, che ha ridimensionato i danni e valutato una revoca parziale del divieto d’esportazione dei carburanti.
La Russia mostra prontezza difensiva con esercitazioni strategiche
Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato «addetti militari di vari paesi» a osservare esercitazioni del comando strategico della Russia, alla base di Chebarkul. Questo evento ha messo in mostra la prontezza difensiva della Russia nel caso di un’escalation con la NATO. Inoltre, la Russia sta accumulando scorte di missili balistici e droni a reazione per raid più pesanti, con potenziali attacchi su sottostazioni elettriche e centrali termiche.
Un caso di divulgazione e tensioni internazionali
Zelensky ha rivelato all’Assemblea ONU la consegna dei prigionieri nordcoreani ai sudcoreani, causando tensioni con la Corea del Sud. Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha minacciato «azioni contro l’Ucraina» se Kiev non ammetterà di aver violato un accordo. Questo episodio ha messo in luce le complessità delle relazioni internazionali e la delicatezza delle informazioni sensibili. Intanto, in Germania, è in corso un processo per l’attentato del settembre 2022 al gasdotto Nord Stream, con la giustizia tedesca che segue la pista ucraina. Tuttavia, le società Nord Stream AG e Nord Stream 2 AG non possono costituirsi come parti civili, pur essendo controllate da Gazprom. Questo ha reso il processo più complesso e incerto. La situazione in Ucraina rimane delicata, con un equilibrio tra ricezione di fondi e intensificazione degli attacchi, mentre la Russia si prepara a nuove incursioni e la NATO osserva con preoccupazione. La strada per l’adesione all’UE sembra sempre più lontana, nonostante i progressi dichiarati.
