Outlook ABI-Cerved 2026-28: tassi di deterioramento dei crediti alle imprese in aumento

Tassi di deterioramento dei crediti alle imprese in aumento nel 2026-2028, con previsioni di crescita del 2,8% nel 2027 e del 2,8% nel 2028.

L’Outlook ABI-Cerved 2026-2028 indica un aumento dei tassi di deterioramento dei crediti alle imprese, con previsioni di crescita del 2,8% nel 2027 e del 2,8% nel 2028, rispetto al 2,6% del 2025. L’incertezza internazionale e il contesto geopolitico instabile continuano a influenzare il tasso di deterioramento, con un incremento in tutte le classi dimensionali di impresa e in tutti i settori economici. Il Mezzogiorno si conferma l’area con il tasso più elevato, con un valore del 3,7%, a fronte del 2,0% del Nord-Est.

Incremento dei tassi di deterioramento in tutte le classi dimensionali

Le stime di ABI-Cerved indicano un aumento dei tassi di deterioramento nel 2026 in tutte le classi dimensionali di impresa, con incrementi compresi tra 0,1 e 0,2 punti percentuali. Le microimprese passano dal 2,8% del 2025 al 3,0% del 2026, mentre le grandi imprese registrano un aumento dal 1,7% al 1,9%. Le piccole e medie imprese, rispettivamente, passano dal 2,0% al 2,2% e dall’1,8% al 2,0%. L’incremento è più consistente nelle costruzioni, dove il tasso sale dal 2,9% al 3,3%, e nell’industria, che supera il livello pre-Covid.

Il settore delle costruzioni mostra un aumento significativo del tasso di deterioramento, con un incremento dal 2,9% al 3,3%. L’industria, invece, registra un aumento dal 2,5% al 2,7%, superando il livello del periodo pre-Covid. L’agricoltura e i servizi mostrano dinamiche diverse: l’agricoltura mostra incrementi generalizzati, mentre i servizi registrano una riduzione della rischiosità per le imprese non micro. Il Mezzogiorno, con un tasso del 3,7%, rimane l’area con il tasso più elevato, a fronte del 2,0% del Nord-Est.

Previsioni per il biennio 2027-2028

Le previsioni per il biennio 2027-2028 indicano un quadro caratterizzato da una crescita economica modesta, da un elevato grado di incertezza e da una politica monetaria moderatamente restrittiva. Il PIL italiano dovrebbe aumentare dello 0,5% nel 2026, dello 0,6% nel 2027 e dello 0,7% nel 2028. Il tasso di deterioramento dei crediti alle imprese è previsto al 2,8% nel 2026, al 2,9% nel 2027 e nuovamente al 2,8% nel 2028, valori in linea con quelli del periodo pre-Covid.

La solidità del settore bancario sarà cruciale per sostenere famiglie, imprese e economia reale. Il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, sottolinea l’importanza di preservare la solidità del settore bancario e le condizioni necessarie affinché le banche possano continuare a sostenere famiglie, imprese ed economia reale. Le imprese italiane operano in uno scenario incerto e instabile, ma i dati evidenziano segnali di maggiore pressione sulla qualità del credito in un contesto caratterizzato da elevata incertezza economica, geopolitica e regolamentare. Le previsioni indicano un aumento del tasso di deterioramento in tutti i settori e aree geografiche. L’aumento delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali ha avuto ripercussioni sui carburanti e sulle tariffe dei beni di consumo, condizionando ulteriormente la politica monetaria della BCE. L’incertezza economica e geopolitica continua a influenzare la congiuntura, con un aumento del tasso di deterioramento delle società non finanziarie, che si attesta al 2,63% nel 2025.