Prezzi delle case in Europa in aumento: i Paesi con crescita più elevata e i motivi
I prezzi delle case in Europa salgono, con Portogallo e Bulgaria a due cifre. Fattori economici e domanda influenzano i mercati.
Nei primi mesi del 2026, i prezzi delle case in Europa continuano a salire, con alcuni Paesi che registrano aumenti annuali a due cifre. Il Portogallo, la Bulgaria e la Spagna sono i territori con le crescite più elevate, mentre in Finlandia, Lussemburgo e Francia i prezzi sono in calo. L’incremento dei prezzi si osserva in gran parte dell’Unione Europea, ma il ritmo varia in base a fattori locali, economici e demografici.
Portogallo e Bulgaria: i mercati con crescita più elevata
Nel secondo trimestre del 2026, il Portogallo ha registrato l’aumento più elevato, con un incremento annuo del 16,5%, seguito dalla Bulgaria al 15,5%. Mikk Kalmet, esperto immobiliare di Global Property Guide, ha spiegato che in Portogallo la forte domanda di alloggi continua a superare l’offerta, soprattutto a Lisbona, Porto e nelle località costiere più richieste. “La limitata nuova edilizia residenziale, gli investimenti esteri, la domanda legata al turismo e la persistente carenza di alloggi hanno tutti contribuito alla crescita dei prezzi”, ha dichiarato a Euronews Business. La Bulgaria, invece, ha visto un aumento dei redditi delle famiglie e una crescita dei salari sostenere i prezzi. Inoltre, le condizioni di finanziamento ipotecario sono rimaste relativamente accessibili, favorendo l’acquisto di immobili come investimento. Altri Paesi come la Lituania, la Slovacchia e la Croazia hanno registrato rialzi superiori al 10%, con un incremento del 14,3% in Lituania e del 13,6% in Slovacchia.
Le cause dei prezzi in aumento: domanda, offerta e condizioni economiche
La crescita dei prezzi delle abitazioni riflette in gran parte le carenze abitative nazionali, l’andamento dei redditi, le condizioni dei mutui e le tendenze demografiche. I Paesi che registrano una forte domanda e una limitata attività edilizia tendono a vedere aumenti dei prezzi più rapidi. Al contrario, i Paesi con una crescita economica più debole, una domanda delle famiglie contenuta o una maggiore sensibilità al costo del credito stanno sperimentando una crescita più lenta o prezzi in calo.
La persistente carenza di alloggi e il perdurare della domanda potrebbero sostenere ulteriori aumenti dei prezzi in molti mercati europei. Tuttavia, la crescita è destinata a restare irregolare e un altro anno di rialzi a due cifre non può essere dato per scontato. “La maggiore incertezza riguarda i tassi d’interesse. La BCE ha alzato i tassi a settembre 2026 in risposta a nuove pressioni inflazionistiche. Costi più elevati dei mutui, uniti a una minore capacità di acquisto dovuta all’aumento dei prezzi dell’energia, potrebbero rallentare la domanda di abitazioni”, ha affermato Kalmet.
La crescita reale dei prezzi: superiore all’inflazione in molti Paesi
Nell’UE, con un’inflazione al 3,2%, i prezzi delle abitazioni sono saliti dell’1,5% in termini reali. In diversi Paesi, tuttavia, la crescita è rimasta molto più forte. In Portogallo, ad esempio, l’inflazione è stata del 3,6%, portando a una crescita reale dei prezzi delle abitazioni del 12,1%. La crescita reale è stata inoltre superiore al 7% in Slovacchia, Bulgaria, Lituania, Spagna, Lettonia, Danimarca e Ungheria.
Sei Paesi hanno registrato una diminuzione in termini reali, con il Lussemburgo in testa con un calo del 6,4%. I prezzi reali delle abitazioni sono scesi anche del 3,2% in Francia e del 2% in Germania. Brzeski e Biehl di ING hanno osservato che i potenziali acquirenti in Germania si trovano ora ad affrontare una combinazione difficile di prezzi degli immobili più elevati, costi di finanziamento maggiori e gli effetti persistenti di una capacità di acquisto reale più debole, determinata dalle ricadute economiche negative della guerra in Medio Oriente. La crescita dei prezzi delle abitazioni rimane sostenuta in molti Paesi, ma la situazione varia in base a fattori locali e economici. La domanda, l’offerta e le condizioni dei mutui continuano a influenzare i mercati immobiliari in tutta l’Europa.
