Juliana e Quindim: un legame di fiducia e libertà

Juliana, non vedente, trova autonomia grazie al cane guida Quindim.

Juliana, una donna non vedente, ha ritrovato la libertà grazie al suo cane guida, Quindim. Non può vedere la strada davanti a sé, ma Quindim la guida oltre ogni ostacolo. «Lui è la mia libertà», dice Juliana, che vive a Vila Leopoldina, in Brasile. La loro relazione, costruita sulla fiducia e sulla collaborazione, ha trasformato la sua vita. Passo dopo passo, Juliana ha potuto riprendere il controllo del suo spazio e della sua autonomia.

Un compagno che la guida in sicurezza

Quindim, un Labrador addestrato dall’Adimax Institute, è stato preparato per accompagnare Juliana in modo sicuro. Quando si incontrano, iniziano una fase di adattamento: entrambi devono imparare a conoscersi e a lavorare insieme. Juliana deve fidarsi del suo compagno a quattro zampe, mentre Quindim deve svolgere il compito per il quale è stato addestrato: individuare un percorso alternativo e accompagnarla in sicurezza. Quindim si ferma, comprende che non possono proseguire e cambia direzione. Juliana percepisce il movimento e lo segue. Per lei, questa interazione non è solo un gesto, ma un simbolo di autonomia. Per me, significa qualcosa di molto più importante: poter continuare a muoversi in autonomia, racconta Juliana. Ogni deviazione, ogni ostacolo evitato, è un passo verso la libertà.

Un addestramento che non finisce mai

La preparazione di un cane guida non termina con l’addestramento. Quando cane e persona vengono affiancati, inizia una nuova fase. Quindim ha imparato a utilizzare gli ascensori, viaggiare sui mezzi pubblici, attraversare strade trafficate e comportarsi correttamente in luoghi affollati. Dopo un periodo di socializzazione in una famiglia, è tornato all’Adimax Institute per affrontare l’addestramento specifico. Qui ha imparato a riconoscere ed evitare gli ostacoli e a individuare percorsi sicuri.

Poi è arrivato il momento dell’incontro con Juliana. La loro relazione si costruisce giorno dopo giorno, strada dopo strada. Quindim non è un GPS. È i miei occhi quando i miei occhi non riescono a vedere, racconta Juliana. Dietro ogni deviazione c’è un’intesa profonda tra una persona e un animale che devono muoversi come una squadra. La storia di Juliana permette anche di ricordare una regola fondamentale: quando un cane guida indossa la pettorina e sta accompagnando una persona, deve poter mantenere la concentrazione. Non bisogna chiamarlo, accarezzarlo o offrirgli del cibo senza aver chiesto il permesso alla persona che accompagna. Anche una distrazione apparentemente innocua può interferire con un compito che riguarda direttamente la sicurezza di entrambi.

Quindim non è semplicemente un Labrador che passeggia accanto alla sua umana. È il compagno che riconosce gli ostacoli che Juliana non può vedere, individua una strada alternativa e le permette di continuare il proprio percorso con maggiore autonomia. «Ognuna di queste deviazioni, che possono sembrare così semplici, mi ricorda ogni giorno il privilegio di camminare al suo fianco», dice Juliana. Ed è forse proprio in queste piccole deviazioni quotidiane che si comprende davvero la grandezza del loro rapporto: Juliana non vede la strada davanti a sé, ma sa di poter contare su Quindim. Insieme, un passo dopo l’altro, continuano ad andare avanti.