Sigarette elettroniche e rischi per i giovani, allarme per dipendenza e salute mentale

Preoccupazione per l’uso di sigarette elettroniche tra adolescenti, rischi di dipendenza e salute mentale.

Le sigarette elettroniche stanno diventando sempre più diffuse tra i giovani, con dati preoccupanti che mettono in luce un uso generalizzato tra gli adolescenti. Secondo un recente studio, più di un terzo degli studenti tra i 14 e i 17 anni in Italia utilizza prodotti con nicotina, con le e-cig che rappresentano il prodotto più usato. L’allarme viene lanciato dagli esperti, che segnalano rischi significativi per la salute mentale e fisica dei più giovani.

Un fenomeno in crescita tra le ragazze

Il consumo di sigarette elettroniche è particolarmente diffuso tra le ragazze, che rappresentano il 44,2% dei consumatori, rispetto al 30,3% dei ragazzi. Questo dato ha suscitato preoccupazioni, soprattutto per l’associazione con problemi di salute mentale, come depressione, attacchi di panico e ideazione suicidaria. Secondo un articolo pubblicato su Nature, alcuni giovani sviluppano desiderio compulsivo e sintomi di astinenza anche dopo esposizioni occasionali, evidenziando una possibile dipendenza precoce.

Le e-cig sono il prodotto più usato dagli adolescenti, con il 30,8% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni che le utilizza. Seguono i prodotti a tabacco riscaldato, al 22,8%, e le sigarette tradizionali, al 22,3%. Molti adolescenti utilizzano più prodotti contemporaneamente. Il consumo è inoltre molto più diffuso tra le ragazze, che rappresentano il 44,2% dei consumatori, contro il 30,3% dei ragazzi.

Rischi per lo sviluppo cerebrale e dipendenza

La nicotina, presente in molti liquidi delle e-cig, può interferire con lo sviluppo cerebrale durante l’adolescenza, aumentando il rischio di dipendenza. Gli studiosi hanno osservato che i ragazzi che utilizzano sigarette elettroniche hanno una probabilità da due a dodici volte superiore di iniziare a fumare sigarette tradizionali rispetto a chi non le usa. Inoltre, il consumo di e-cig è associato a disturbi respiratori, irritazioni oculari e un aumento delle condizioni allergiche.

Un’altra preoccupazione riguarda l’uso di liquidi contenenti cannabidiolo (CBD), che rappresenta il 11,2% dei consumi. Tra i gusti preferiti, spiccano quelli alla frutta, con il 80,8% degli utenti che sceglie questa categoria. Gli aromi e le confezioni colorate rendono le e-cig particolarmente attraenti per i giovani, contribuendo al loro uso precoce. Nonostante in Italia sia vietata la vendita di prodotti contenenti tabacco o nicotina ai minorenni, molti studenti dichiarano di riuscire ad acquistarli direttamente. Secondo l’ISS, il 57,9% dei giovani consumatori di sigarette elettroniche afferma che i rivenditori non si sono rifiutati di vendergliele. La percentuale scende al 47,3% per il tabacco riscaldato e al 44,2% per le sigarette tradizionali.

Gli esperti chiedono interventi più incisivi per evitare una diffusione su larga scala della dipendenza da nicotina tra i giovani. In diversi Paesi, come la Cina, la Danimarca e i Paesi Bassi, sono già stati introdotti limiti alle sigarette elettroniche aromatizzate. In Gran Bretagna, invece, è in corso l’approvazione del Tobacco and Vapes Act, che prevede restrizioni alla vendita e regole più severe per la pubblicità e la promozione. «Il messaggio deve essere forte e chiaro», concludono gli autori dello studio. Lo svapo può essere uno strumento per smettere di fumare per alcuni adulti, ma per chi non ha mai fumato può diventare una porta d’ingresso alla dipendenza da nicotina. La salute mentale e fisica dei giovani richiede una maggiore attenzione e una politica più rigorosa per limitare i rischi legati all’uso di sigarette elettroniche.