Ethereum Foundation lancia zkAPI per pagamenti anonimi su AI
Ethereum Foundation presenta zkAPI, un sistema per pagamenti anonimi su AI utilizzando zero-knowledge proof.
L’Ethereum Foundation ha lanciato zkAPI, un sistema che permette agli utenti di pagare per modelli di intelligenza artificiale senza rivelare la propria identità. Il sistema, sviluppato in collaborazione con il progetto Open Anonymity, implementa un design pubblicato da Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, e Davide Crapis, leader del team dAI dell’Ethereum Foundation, a febbraio. zkAPI utilizza zero-knowledge proofs per garantire la privacy, consentendo agli utenti di spendere fondi senza rivelare dettagli sulle transazioni o sulle identità.
Funzionamento e meccanismi di sicurezza
Per utilizzare zkAPI, gli utenti depositano token come ETH o USDC in un contratto Ethereum, che registra il saldo come una nota privata. Quando si effettua un pagamento, il software sul dispositivo dell’utente genera una prova zero-knowledge, che dimostra che la richiesta è supportata da una nota finanziata, senza rivelare quale nota o quantità di fondi vengono utilizzati. Questo meccanismo garantisce che il provider dell’API e il server di pagamento non possano collegare le richieste a un utente specifico. Il sistema emette una chiave API temporanea con un limite di spesa, che l’utente invia direttamente al provider del modello AI insieme al prompt. Quando la chiave scade, il server deduce l’utilizzo dal saldo privato dell’utente. Ogni pagamento genera un numero seriale chiamato “nullifier”, che viene pubblicato. Se un utente tenta di spendere lo stesso saldo due volte, il “nullifier” duplicato esporrà l’atto senza rivelare altre informazioni.
Limiti e scenari di utilizzo
zkAPI non offre anonimato di rete, e gli utenti che cercano maggiore privacy possono utilizzare Tor per mascherare l’indirizzo IP. Il sistema permette di collegare anni di utilizzo in un profilo unico, generalizzando l’inferenza non collegabile del progetto Open Anonymity. Ken Liu, un candidato in informatica alla Stanford, ha commentato che zkAPI è una generalizzazione di questa tecnologia, che astrae i pagamenti.
Il post annuncia che zkAPI è compatibile con strumenti esistenti, come OpenAI e Ollama, e che gli utenti possono utilizzare applicazioni, editor e client di chat puntando a “localhost”. I casi d’uso iniziali includono chat AI e agenti, con applicazioni potenziali anche per query blockchain, generazione di immagini e video, e pagamenti tra agenti AI. Nonostante i vantaggi, il sistema ha limiti, come la possibilità di correlare richieste da un indirizzo IP stabile e la possibilità di collegare sessioni attraverso il contenuto dei prompt, come dettagli personali o stili di scrittura.
Il progetto rappresenta un passo avanti nella privacy e nella sovranità dei dati per gli utenti che utilizzano AI, con un focus su tecnologie decentralizzate e sicure. L’Ethereum Foundation ha sottolineato l’importanza di infrastrutture che mettano i dati e la privacy al centro, in linea con le visioni di Buterin per il ruolo di Ethereum nel settore AI. zkAPI è descritto come un progetto sperimentale nel repository GitHub del progetto. Il sistema è attivo sulla rete principale Ethereum e il team dAI, guidato da Crapis, ha sviluppato standard come ERC-8004 per l’identità degli agenti AI. Il blog post annunciando zkAPI è stato scritto da Vittorio Rivabella del team dAI.
