Cinque arresti vicino alla base americana di Fairford: indagini in corso e pista iraniana
Cinque uomini arrestati vicino alla base americana di Fairford, in Inghilterra, dopo un episodio sospetto. Indagini in corso e pista iraniana.
La notte del 28 settembre 2026, a Fairford, un piccolo villaggio dei Cotswolds in Inghilterra, è scattato un allarme per un episodio sospetto vicino alla base militare americana. Cinque uomini sono stati arrestati dopo che tre furgoni bianchi sono stati avvistati in prossimità della pista di atterraggio della base, un importante punto d’appoggio per l’aviazione statunitense nel Regno Unito. L’incidente ha portato all’evacuazione di circa 85 case e all’attivazione di un major incident, con l’intervento della polizia antiterrorismo e degli artificieri.
Indagini in corso e pista iraniana
La Counter Terrorism Police ha preso il controllo dell’indagine, ma non è ancora chiaro chi fosse dietro l’episodio e quale fosse l’obiettivo. I furgoni, a circa 200 metri di distanza dalla zona della base, sono stati isolati e sottoposti a esame. Un robot è stato utilizzato per esaminare i veicoli, mentre i cinque uomini sono stati arrestati per sospetta preparazione di un atto terroristico. La polizia non ha confermato se i furgoni contenessero esplosivi o se i detenuti fossero coinvolti in un piano più ampio.
La vicinanza dei furgoni alla base ha reso l’episodio particolarmente sensibile.
La situazione è ulteriormente complessa per il fatto che l’Iran è una pista investigativa, ma non ancora l’autore dell’operazione. A luglio, il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica aveva indicato le basi britanniche utilizzate dagli Stati Uniti per le operazioni contro l’Iran come obiettivi legittimi. Londra ha risposto dicendo che le proprie forze armate erano pronte a difendere il Paese da eventuali attacchi. La vicinanza dei cinque uomini alla base e le circostanze dell’arresto hanno portato gli investigatori a considerare l’ipotesi che il piano fosse sponsorizzato dall’Iran o da un altro Stato.
La dichiarazione di Trump e le dinamiche locali
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che i cinque uomini erano «sotto osservazione da lungo tempo» e che le autorità britanniche e americane stavano per «fare un grande danno». Questa affermazione ha sollevato domande importanti, poiché l’operazione non era intelligence-led, ma partita da una segnalazione al 999. Una donna ha visto i furgoni e un gruppo di uomini, alcuni con il volto coperto, dirigersi verso la base. La polizia non ha confermato questa ricostruzione, ma la vicinanza dei furgoni alla base ha reso l’episodio particolarmente sensibile.
La sicurezza della base era stata rafforzata nelle settimane precedenti.
Fairford, una base militare strategica, aveva visto rafforzata la sua sicurezza a causa delle operazioni contro l’Iran. Gli ingressi erano stati fortificati con mezzi pesanti e barriere, portando la protezione al livello Delta, il più alto per le forze americane. La presenza americana nella base è diventata particolarmente sensibile dopo che Londra ha autorizzato Washington a utilizzarla per le operazioni contro l’Iran. La vicinanza dei cinque uomini alla base e le circostanze dell’arresto hanno portato gli investigatori a considerare l’ipotesi che il piano fosse sponsorizzato dall’Iran o da un altro Stato.
- Evacuazione di 85 case
- Intervento della polizia antiterrorismo
- Indagine in corso su possibili atti terroristici
- Pista iraniana in esame
Intanto, la polizia del Gloucestershire considera la situazione «contenuta», ma per gli abitanti di Whelford, la storia non è finita. Domenica sera, le case all’interno del cordone restavano vuote e gli artificieri dell’esercito continuavano a esaminare i tre furgoni. Per capire che cosa sia successo davvero a Fairford, bisognerà aspettare tre risposte: che cosa c’era nei veicoli, perché i cinque uomini si trovassero lì e che cosa significhi davvero l’affermazione di Trump secondo cui erano già sotto osservazione da tempo. Solo allora sarà possibile capire se quella di domenica mattina sia stata una minaccia scoperta per caso, un’operazione già seguita dai servizi britannici e americani o qualcosa di ancora diverso.
