Salim El Koudri, l’attentatore di Modena era attenzionato dai servizi segreti

Salim El Koudri, l’attentatore di Modena, era attenzionato dai servizi segreti. Elementi trovati nei cellulari indicano un legame con il fondamentalismo islamico.

Salim El Koudri, l’uomo accusato dell’attacco di Modena che ha causato la morte di una donna e l’infortunio di otto persone, era stato attenzionato dai servizi segreti, sia italiani che stranieri, negli anni precedenti all’episodio. Nei suoi cellulari sono stati ritrovati elementi che indicano un interesse per il fondamentalismo islamico e addestramenti militari, come ha rivelato un articolo del quotidiano La Verità. L’indagine ha evidenziato che l’indagato aveva mandato mail sospette a un’università e aveva telefonato a Camp Darby, la base militare di Pisa, dove sono presenti truppe americane.

Monitoraggio e valutazioni dei servizi segreti

Salim El Koudri era stato oggetto di un monitoraggio più volte, tra il 2021 e il 2023, a causa di comportamenti sospetti. Gli inquirenti hanno spiegato che, nonostante l’attenzione costante, non sono stati ritrovati elementi sufficienti per considerarlo un soggetto pericoloso. Un operatore del settore ha sottolineato che non è esistuto alcun gap nell’attività di ricerca e valutazione, ma che l’epilogo negativo potrebbe essere attribuito a una errata interpretazione comportamentale.

Non è stato registrato alcun mancato controllo, ma la valutazione del rischio è risultata imprecisa.

Prima dell’attacco, Salim El Koudri aveva registrato diversi video in cui pronunciava frasi estremiste, come «Vengo lì e ti spacco la testa» o «I lombardi e i veneti verranno uccisi». Secondo quanto riporta un quotidiano milanese, nei telefonini del migrante di seconda generazione sono state reperite 68.000 ricerche web tra il 9 marzo e il 16 maggio, lo stesso periodo in cui ha commesso l’atto. Tra le ricerche, si trovano informazioni su gruppi terroristici e addestramenti militari, come quelli dell’ISIS e del movimento islamico. Nel video, El Koudri ha anche mostrato immagini di armi da fuoco e di attentati islamici, tra cui quelli di Manchester e Charlie Hebdo. L’indirizzo e-mail dell’indagato, intitolato «[email protected]», ha incluso minacce molto particolari, come «Ti taglio la gola, vengo lì ti ficco e ti impalo». L’analisi dei servizi segreti ha rilevato un profilo che sembra appartenere a un aspirante stragista indottrinato dal fondamentalismo religioso.

Chiesta la costituzione di parte civile

I consiglieri di FdI in Emilia-Romagna hanno chiesto alla Regione di costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico di Salim El Koudri. La richiesta, contenuta in una risoluzione regionale, è stata firmata da diversi esponenti locali. I rappresentanti hanno sottolineato che la presenza della Regione nel processo non è un atto formale, ma un dovere morale e politico di vicinanza alle vittime.

La costituzione di parte civile permetterebbe di richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e d’immagine.

La costituzione di parte civile permetterebbe di richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e d’immagine, nonché di destinare i fondi a progetti di sicurezza e assistenza alle vittime di reati violenti. I consiglieri hanno anche sottolineato che la Regione deve assumere un ruolo attivo per garantire la sicurezza e la coesione sociale nella regione.