Elisa Claps, 33 anni dall’omicidio: Libera chiede ancora ‘verità e giustizia’

Libera Basilicata rinnova la richiesta di verità e giustizia per Elisa Claps a 33 anni dall’omicidio.

Elisa Claps, 33 anni dall'omicidio: Libera chiede ancora 'verità e giustizia'
Elisa Claps, 33 anni dall’omicidio: Libera chiede ancora ‘verità e giustizia’

A 33 anni dall’omicidio di Elisa Claps, la sua storia continua a essere al centro di una battaglia per la verità e la giustizia. La giovane studentessa potentina, uccisa il 12 settembre 1993, è rimasta un simbolo di lotta contro le mafie e per la giustizia. Il suo corpo fu ritrovato nel 2010, dopo quasi diciassette anni di ricerche, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità a Potenza. Danilo Restivo, l’assassino, fu condannato a trent’anni di reclusione e attualmente sconta la pena in Inghilterra per un altro omicidio. In occasione del trentatreesimo anniversario, Libera Basilicata ha rinnovato la richiesta di chiarimento e giustizia, mantenendo viva la sua storia e il suo nome.

La richiesta di verità e giustizia

Libera Basilicata ha ribadito con forza la necessità di verità e giustizia, sottolineando l’impegno della comunità a non dimenticare Elisa. L’organizzazione ha richiamato il peso delle coperture, dei depistaggi e delle ingiurie che hanno aggravato la sofferenza della famiglia Claps. Nel messaggio diffuso, si evocano simboli come una targa non rimossa, una tonaca nera e l’ombra di massoni e circoli ristretti, elementi che richiamano a chi non ha adempiuto al proprio dovere. La richiesta di verità non è solo un ricordo, ma un impegno concreto per il futuro.

Il messaggio ha inoltre evidenziato gli anni 2010 e 2023 come momenti cruciali in cui il ricordo pubblico e l’istanza di giustizia sono tornati al centro dell’attenzione della comunità potentina. Libera ha collegato indissolubilmente il nome di Elisa al rifiuto dell’oblio e alla necessità di contrastare ogni forma di convenienza, connivenza, ossequio e paura che ha ostacolato la piena verità. La memoria di Elisa non è solo un ricordo, ma un impegno concreto per il presente e per il futuro.

La memoria e i progetti nel nome di Elisa

La memoria di Elisa è legata a progetti nati nel suo nome, come la commemorazione delle vittime delle mafie a Potenza nel 2011. Libera ha sottolineato che il nome di Elisa continuerà a essere ricordato con tenacia, anche a dispetto di chi vorrebbe cancellarlo dalla memoria collettiva. Il messaggio ha anche richiamato il diritto della famiglia a godere della bellezza del sogno di Elisa, un sogno che oggi si riflette nei volti innocenti dei bambini di Goma, in Africa, testimoniando un’eredità di solidarietà e futuro.

Libera Basilicata ha ribadito che l’assenza di un impegno costante avrebbe significato tradire i passi già compiuti e accettare un ritorno a un passato in cui ogni ingiustizia e silenzio fu possibile. La memoria di Elisa, quindi, non è solo un ricordo, ma un impegno concreto per il presente e per il futuro. La sua storia è un richiamo a chi non ha adempiuto al proprio dovere.