Annullamento della condanna per l’ex pm del caso Denise Pipitone

Cassazione annulla condanna per ex pm Angioni nel caso Denise Pipitone.

Annullamento della condanna per l’ex pm del caso Denise Pipitone
Annullamento della condanna per l’ex pm del caso Denise Pipitone

L’ex pm Maria Angioni, coinvolta nel caso Denise Pipitone, ha visto annullata la sua condanna per false dichiarazioni. La decisione è stata presa dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione, che ha ribaltato le sentenze emesse in primo grado e in appello. L’annullamento è avvenuto senza rinvio, confermando l’errore procedurale che aveva portato all’indagine contro la magistrata. Angioni, che aveva indagato nel 2004 sul rapimento della bimba di Mazara del Vallo, è stata ascoltata nel 2021 dal sostituto procuratore di Marsala Roberto Piscitello. Le accuse riguardavano dichiarazioni presunte false, tra cui la presunta disattivazione di una telecamera e la presunta fuga di notizie sulle intercettazioni. Le dichiarazioni di Angioni erano state smentite da tribunale e corte d’appello, ma la Cassazione ha accolto le censure del legale Stefano Giordano, che ha definito la decisione come un atto di onestà intellettuale e indipendenza di giudizio.

Un processo costruito su violazioni procedurale

La Corte di Cassazione ha completato il lavoro di smontare il processo costruito dalla Procura della Repubblica di Marsala, che aveva accusato Angioni di aver messo in dubbio l’operato della polizia giudiziaria. Secondo il legale Giordano, il processo era stato costruito con gravi violazioni procedimentali, che hanno portato a un’indagine ingiustificata contro una magistrata che aveva osato mettere in discussione la correttezza delle indagini. La vicenda risale al 2021, quando le indagini sul rapimento di Denise Pipitone sono state riaperte a seguito di un reality show russo che aveva ventilato una somiglianza tra una giovane donna e la madre della bimba. Questo ha spinto a rivedere le indagini precedenti, tra cui quelle che avevano portato a un processo contro Jessica Pulizzi, figlia del padre di Denise. Jessica Pulizzi era stata assolta in via definitiva nel 2017, dopo che in primo e secondo grado era stata sottolineata l’insufficienza di prove.

Un’indagine che ha riacceso la speranza popolare

Nel 2021, l’entusiasmo popolare per le nuove piste ha portato a un aumento delle voci sui media riguardo a chi aveva avuto un ruolo nell’indagine originale. Tra di loro c’era Maria Angioni, che aveva indagato nel 2004 e che nel 2021 è stata ascoltata dal sostituto procuratore di Marsala. Le dichiarazioni di Angioni, che avrebbero gettato ombre sull’operato della polizia, sono state smentite da tribunale e corte d’appello, ma la Cassazione ha ribaltato la situazione. Le motivazioni della decisione saranno disponibili in futuro, ma per ora si sa che la magistrata è stata assolta. La decisione ha suscitato reazioni positive dal legale, che ha definito l’atto come un esempio di onestà e indipendenza.

La vicenda del caso Denise Pipitone, che ha visto la scomparsa della bimba il 1 ottobre 2004, è tornata al centro dell’attenzione grazie a un reality show russo che ha riacceso la speranza in nuove piste. L’interesse per il caso è cresciuto nel 2021, portando a nuove indagini e a un’attenzione maggiore verso chi aveva avuto un ruolo nell’indagine originale. Maria Angioni, che aveva indagato nel 2004, è stata al centro di un processo che ha visto la sua condanna annullata. La decisione della Cassazione ha confermato l’errore procedurale che aveva portato all’indagine contro la magistrata, e ha restituito la sua reputazione. La vicenda rimane un esempio di come le indagini legali possano essere influenzate da contesti esterni e da dinamiche procedurali complesse.

La Cassazione ha ribaltato le sentenze senza rinvio.
Le dichiarazioni di Angioni erano state smentite da tribunale e corte d’appello.