La Procura di Potenza riapre le indagini su Elisa Claps dopo 17 anni

La Procura di Potenza ha riaperto le indagini sull’omicidio di Elisa Claps, dopo 17 anni. Il fratello denuncia complicità e silenzi.

La Procura di Potenza riapre le indagini su Elisa Claps dopo 17 anni
La Procura di Potenza riapre le indagini su Elisa Claps dopo 17 anni

Il fratello di Elisa Claps, la 16enne scomparsa nel 1993 e i cui resti furono trovati nel sottotetto di una chiesa nel 2010, ha rivelato in diretta su ‘Chi l’ha visto?’ che la Procura di Potenza ha riaperto le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità nell’omicidio. Gildo Claps ha espresso stupore e speranza per l’iniziativa, sottolineando l’impossibilità che per 17 anni nessuno abbia visto il corpo. L’indagine, avviata da due anni, riguarda anche le eventuali figure che avrebbero coperto Danilo Restivo, condannato per l’omicidio di Elisa a 30 anni.

Un passato che non si chiude

Il fratello di Elisa ha sottolineato che la Procura ha riaperto l’indagine non solo sul ritrovamento del corpo, ma anche sulle complicità che potrebbero aver favorito l’omicida. Danilo Restivo, dopo aver ucciso Elisa, si era trasferito in Gran Bretagna, dove nel 2002 ha commesso un altro omicidio, quello della vicina Heather Barnett. Per questo reato, Restivo sta scontando una pena di almeno 40 anni. Gildo ha espresso la sua fiducia nella Procura, che ha dimostrato coraggio nel riconsiderare i fatti, anche se l’indagine è complessa e difficile.

La Procura di Potenza ha deciso di riconsiderare le circostanze del ritrovamento del corpo e le eventuali complicità. Gildo ha espresso la sua sorpresa e la sua fiducia nell’azione della Procura, che ha dimostrato coraggio nel riaprire l’indagine. L’obiettivo è riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Restivo e manipolato la verità sul ritrovamento.

Un’indagine che cerca la verità

La Procura di Potenza ha iniziato a esaminare nuovi elementi, tra cui dichiarazioni rilasciate pubblicamente all’alba del ritrovamento e nei mesi successivi. Gildo ha sottolineato che l’obiettivo è riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Restivo e manipolato la verità sul ritrovamento. L’indagine, che include accertamenti tecnici, potrebbe portare a nuove scoperte, anche se alcuni reati sono ormai prescritti.

La famiglia di Elisa, insieme alla madre Filomena Iemma, ha espresso apprezzamento per l’azione della Procura. La Procura di Potenza, però, ha deciso di riaprire l’indagine, anche se il caso resta complesso e delicato. Gildo ha espresso ottimismo, sperando che questa iniziativa possa dare speranza a altre famiglie che hanno vissuto esperienze simili.

Le indagini sulla scomparsa di Elisa furono trasferite nel 1999 a Salerno, dopo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che chiamò in causa il pubblico ministero Felicia Genovese. La Procura di Potenza, però, ha deciso di riaprire l’indagine, anche se il caso resta complesso e delicato. Gildo ha espresso la sua fiducia, sottolineando che è importante che qualcuno voglia finalmente riscrivere la verità.

La Procura di Potenza ha dimostrato di voler rivedere i fatti, anche se l’indagine è in corso e potrebbe richiedere tempo. Gildo ha espresso la sua fiducia, sottolineando che è importante che qualcuno voglia finalmente riscrivere la verità. La famiglia di Elisa, dopo anni di attesa, spera che questa iniziativa possa portare a nuovi sviluppi e a una giustizia più trasparente.