Rishi Naleendra e Loh Lik Peng investono in Sri Lanka per un futuro del food
Rishi Naleendra e Loh Lik Peng puntano su Sri Lanka per un’esperienza culinaria unica, con un nuovo ristorante in fase di apertura.
Rishi Naleendra e Loh Lik Peng, due figure chiave nel panorama culinario internazionale, hanno scelto Sri Lanka come luogo per un progetto ambizioso: un ristorante di fine dining che si inserirà nel contesto di un paese in fase di trasformazione. L’obiettivo è non solo aprire un’attività di successo, ma anche contribuire al rilancio del settore gastronomico locale, supportando produttori locali e creando opportunità per giovani chef. Il progetto, che si chiama Walakulu, è in fase di ultimazione e dovrebbe aprire a novembre, all’interno del lussuoso resort Le Grand Galle, a Galle, una città storica a circa un’ora di auto da Colombo.
Un’esperienza culinaria radicata nel territorio
Il ristorante, che prende il nome dal termine sinhalese per “nuvole”, si ispira a Cloudstreet, il ristorante di Naleendra a Singapore, ma si distingue per la sua interpretazione completamente sri lankese. Tutti gli ingredienti saranno selezionati localmente, attraverso una rete di produttori che include un allevatore di burrata e formaggi da latte di bufala, un coltivatore di alghe e pescatori che forniscono il uni, un prodotto considerato tradizionalmente non appetibile. Naleendra sottolinea che l’approccio non è solo commerciale, ma anche sociale: “Se non contribuiamo alla comunità, non ha senso fare qualcosa in Sri Lanka. Devi coinvolgere tutti.”
Un’alleanza strategica per superare le sfide
La realizzazione del progetto non è stata semplice. Naleendra ha spiegato che, pur avendo una visione chiara, è necessario garantire la fattibilità economica. “Ho imparato da Loh che se qualcosa non è finanziariamente sostenibile, non importa quanto sia costosa o quanto sia grande la visione, non riuscirà a durare.” Loh, che ha investito in Sri Lanka grazie alle conoscenze e alle connessioni di Naleendra, ha sottolineato come l’infrastruttura locale non sia paragonabile a quella di Singapore, ma hanno trovato una soluzione collaborando con i proprietari giapponesi del resort Le Grand Galle. Quest’ultimo si occuperà di aspetti amministrativi e di risorse umane, permettendo a Naleendra e Loh di concentrarsi sulla qualità del prodotto e sull’esperienza del cliente.
“I fixed overheads sono una frazione di quanto sarebbero a Singapore, anche se i ricavi saranno minori”, ha detto Loh. “Ma se guardiamo il rapporto tra costi e ricavi, credo che possiamo costruire un’azienda sana.” L’alleanza tra i due ha anche un significato simbolico: Loh, che ha visitato Sri Lanka per la prima volta da bambino, ha espresso un forte interesse per il paese, che ha visto un’evoluzione notevole negli ultimi anni. “Siamo in un momento in cui il paese sta recuperando, e credo che in 20-30 anni possa diventare un importante destinazione turistica.”
Un progetto che guarda al futuro
Walakulu non è l’unica iniziativa in atto. Naleendra e Loh stanno anche cercando di aprire un’altra sede di Kotuwa, il loro ristorante sri lankese a Singapore, all’interno del Galle Fort, un sito UNESCO. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di un’ecosistema culinario di alta qualità in Sri Lanka. Naleendra ha espresso la sua convinzione che il paese stia tornando a essere un punto di riferimento per il food, grazie al ritorno di espatriati e a una maggiore attenzione al turismo. “Siamo vedendo un grande movimento di persone della nostra generazione che tornano a casa per cercare di cambiare le cose, non solo nel cibo, ma in ogni ambito.”
Per Naleendra, il progetto è un modo per dare something back al paese in cui è nato. “Sono nato in Sri Lanka, ma sono un cittadino australiano e un residente a Singapore. Ho contribuito all’industria in Australia e Singapore. Ho avuto un’istruzione gratuita per 18 anni in Sri Lanka, e questo è come posso dare something back al paese.” Loh, invece, ha espresso la sua fiducia nel progetto, sottolineando che la presenza di un investitore come lui è un segnale di fiducia per il paese. “Per qualcuno come Peng, che ha scelto di investire in Sri Lanka, è un enorme contributo alla ripresa del paese.”
